D’Alfonso rinuncia a candidarsi: «Sento che non ho più la fiducia»

27 Gennaio 2016

Penne, il sindaco uscente getta la spugna dopo le pressioni interne al Pd. Il partito preferisce cambiare rotta per il voto e non esclude di andare alle primarie. In lizza Napoletano e Pasqualone

PENNE. «Faccio un passo indietro per quel che riguarda la mia candidatura in vista delle prossime elezioni comunali. Sento venuta meno la fiducia di una parte del partito e di una parte del gruppo consiliare». Sono le parole del sindaco uscente, Rocco D'Alfonso, dopo aver comunicato alla segreteria del partito di non voler più ricandidarsi a capo della coalizione Pd. «Ne ho preso atto serenamente» dice D'Alfonso «ma la mia decisione non ha nulla a che vedere con l'incarico da poco assunto in Regione. Rivendico, e la cosa mi sta molto a cuore, i tanti risultati ottenuti da questa amministrazione. Penso alla raccolta differenziata, che ha fatto risparmiare circa 350mila al Comune raggiungendo una percentuale di oltre il 62%, e al salvataggio di alcuni servizi importanti che sarebbero stati chiusi se questa amministrazione non fosse intervenuta: l'ufficio del giudice di pace, l'Uta e l'Inps. Abbiamo poi centrato eccellenti obiettivi in ambito turistico, culturale e per quel che riguarda l'edilizia scolastica. Tutti questi risultati sono stati ottenuti tra mille difficoltà. In questi mesi che restano, lavoreremo per evitare il dissesto dell'ente e per inaugurare il distaccamento dei vigili del fuoco nella sede che oggi ospita la caserma della polizia stradale».

Per il sindaco di Penne non solo cose positive, dietro si porterà anche due grandi crucci. «Il primo, riguarda il mancato progetto dei borghi d'Italia per la riqualificazione di Colleromano. La decisione di non riconvertire in resort il complesso religioso da anni abbandonato ha rappresentato per Penne una sconfitta che condanna di fatto Colleromano al degrado. Altro cruccio è la mancata limitazione del traffico nel centro storico, che abbiamo mantenuto solo per poco tempo. Anche la riqualificazione della piazza è in linea con l'idea di chiusura al traffico nel borgo. Ho avuto l'impressione che negli ultimi mesi», chiarisce in ultimo D'Alfonso, «alcuni esponenti del partito abbiano avuto un po' d'ingratitudine nei miei confronti. Tengo a precisare comunque che non lascerò il partito e che sosterrò il prossimo candidato affinché il Pd trionfi anche nelle prossime elezioni».

Adesso per il partito democratico si profila la scelta di Ennio Napoletano come prossimo candidato alla poltrona di sindaco. Non è da escludere però che si tengano ugualmente delle primarie interne al partito con l'attuale assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Pasqualone, anche lui in rampa di lancio per aspirare alla carica da primo cittadino. Non è da escludere che alle primarie del Pd possano partecipare anche volti nuovi rispetto agli attuali amministratori e politici locali.

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