D’Alfonso scrive al ministero: «Subito i lavori per il porto»
PESCARA. «Le risorse ci sono, bisogna usarle velocemente e bene»: il senatore Luciano D’Alfonso si appella alla direzione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) per intervenire in...
PESCARA. «Le risorse ci sono, bisogna usarle velocemente e bene»: il senatore Luciano D’Alfonso si appella alla direzione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) per intervenire in maniera decisa e globale sul problematica dell’insabbiamento del porto fluviale di Pescara. L’ex presidente della Regione auspica, da parte di Mauro Coletta, massimo responsabile della direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali del Mit, «un tempestivo intervento determinatissimo nonché dedizione personale per superare la problematica».
Il senatore abruzzese, scrivendo direttamente a Coletta, fa sentire la sua voce al ministero all’indomani dell’incontro in prefettura sull’insabbiamento dei fondali. Con la riunione dell’altro ieri è stato stabilito che servono dieci giorni per avviare l’intervento di dragaggio nella zona del porto più compromessa dalle ultime mareggiate: qui ingresso e uscita delle navi sono diventate particolarmente difficoltose, quasi al limite dell’impraticabilità, tanto da costringere le imbarcazioni a spostarsi sul molo di Ortona. Un mini dragaggio sarà quindi fatto con una parte degli 800mila previsti per il dragaggio nel 2019.
Per D’Alfonso, però, i problemi di oggi vengono accentuati dalla «lentezza a completare i lavori nel bacino portuale da parte dall’organo preposto, che non escludo abbia difficoltà che tutti insieme possiamo concorrere a superare». Secondo il senatore, per evitare che il problema si verifichi a monte, è fondamentale la prima parte delle opere previste nel Piano regolatore del porto (Prp), dal quale ascrive l’approvazione definitiva tra i primi risultati della sua giunta regionale. «Per garantire una soluzione strutturale programmata, di lungo periodo e non più improvvisata come è accaduto nel passato», ricorda D’Alfonso, «la Regione ha disposto un finanziamento di 3,5 milioni per i lavori di apertura della diga foranea e di protezione del porto in fase di ultimazione». D’Alfonso sottolinea che nel Masterplan «sono stati destinati altri 15 milioni in aggiunta ai 16 assegnati dal Cipe per opere del piano, tra le quali la costruzione dei moli guardiani». (a.r.)

