D’Alfonso: sui fondi a pioggia indaghi la Corte dei Conti

26 Febbraio 2023

PESCARA. Non ha lasciato certo cadere nel vuoto l’avvertimento lanciato nei giorni scorsi e dalle parole è è passato ai fatti. Ieri mattina, in conferenza stampa, il deputato Luciano D’Alfonso ha...

PESCARA. Non ha lasciato certo cadere nel vuoto l’avvertimento lanciato nei giorni scorsi e dalle parole è è passato ai fatti. Ieri mattina, in conferenza stampa, il deputato Luciano D’Alfonso ha comunicato di essere passato alle vie legali. Era presente anche l’operatore culturale di Orsogna, Andrea Mascitti, che denunciò alla procura della Repubblica un tentativo di corruzione da parte dell’ex assessore regionale della Cultura del centrodestra Luigi De Fanis. Il parlamentare abruzzese ed ex presidente della Regione Abruzzo ha sostenuto che «quei 12 milioni dati a pioggia la notte del 30 dicembre dovevano servire per cofinanziare programmi europei. Erogazioni decise alla mensa dell’emiciclo, come una grondaia che raccoglie acqua piovana, come in una latteria, a beneficio esclusivo di tutti coloro i quali avevano rapporti individuali, devo pensare, con i consiglieri». D’Alfonso ha informato di aver presentato ieri un esposto alla Corte dei Conti affinché accerti la illegittimità dei finanziamenti a due associazioni della provincia di Pescara che sarebbero in realtà liste elettorali, contravvenendo al dettato della normativa sul finanziamento dello Stato ai partiti politici.
Il deputato Dem ha evidenziato che sono stati «solo due i beneficiari del “mercato delle vacche”andato in scena la notte del 30 gennaio in Consiglio regionale, con maggioranza e opposizione coese e concordi, nel dare il via libera al Bilancio di previsione 2022-2024. Hanno appiccicato un maxi emendamento approvato in fretta e in furia, senza alcun dibattito, con fondi a pioggia per 12 milioni di euro a discrezione, per un lunghissimo elenco di 1.200 beneficiari, tra associazioni culturali, sportive, sociali, comuni, eventi, concerti, sagre, bande, parrocchie, pro loco e così via».