D’Alfonso: «Un grave errore commissariare il Pd di Penne»

17 Luglio 2016

PENNE. Il processo di commissariamento del Partito democratico di Penne avviato dal segretario regionale Marco Rapino non è andato giù all'ex sindaco del capoluogo vestino, Rocco D'Alfonso. D'Alfonso...

PENNE. Il processo di commissariamento del Partito democratico di Penne avviato dal segretario regionale Marco Rapino non è andato giù all'ex sindaco del capoluogo vestino, Rocco D'Alfonso. D'Alfonso ha preso le distanze anche da possibili correnti e scissioni all'interno del Pd locale, ciò nonostante è più che risaputo che le elezioni del 5 giugno scorso hanno amplificato le divisioni tra la maggior parte degli ex Margherita ed ex Ds.

«Anzitutto intendo affermare con fermezza che il circolo Pd di Penne non sta traccheggiando», premette l'ex primo cittadino, «ma è in prima linea nelle più importanti iniziative promosse dal partito a livello nazionale e regionale. In particolare, esso ha dato un contributo decisivo alla costituzione del Comitato per il Sì al referendum dell'Area Vestina, che è avvenuta lo scorso 13 luglio a Cittá Sant'Angelo. A breve progetteremo una serie di iniziative in tutti i comuni della nostra area per illustrare le ragioni del sì al referendum costituzionale d'ottobre. In secondo luogo», incalza, «io non sto con gli ex Ds di Penne, anche perché mi sono sempre opposto alla visione del Pd come partito degli ex, sostenendo invece che esso dovesse avere un'identità nuova e del tutto autonoma dai partiti che hanno contribuito a costituirlo. Inoltre, mi sono sempre battuto per l'unità del Partito democratico e quindi non aderirei mai ad alcuna corrente al suo interno. Sono convinto che il commissariamento del Pd di Penne sia un grave errore», osserva ancora, «poiché non risolve i problemi all’interno del partito e rischia di paralizzarne l'attività politica. Tale posizione l'ho espressa già nell'assemblea provinciale del Pd dello scorso 20 giugno. E tale posizione è stata di gran lunga maggioritaria nell'ultima assemblea del Partito democratico di Penne prima del suo commissariamento», conclude.

Francesco Bellante

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