D’Alonzo: il Pd rinnega Ruggero e poi lo difende

22 Marzo 2017

MONTESILVANO. «Questa polemica ha del ridicolo, io non ho mai tolto niente a nessuno». Così il consigliere Enea D'Alonzo (Abruzzo Civico) interviene in merito alle rimostranze sollevate dal collega...

MONTESILVANO. «Questa polemica ha del ridicolo, io non ho mai tolto niente a nessuno». Così il consigliere Enea D'Alonzo (Abruzzo Civico) interviene in merito alle rimostranze sollevate dal collega di gruppo Lino Ruggero che lamenta di non poter partecipare alle commissioni consiliari da oltre un anno solo perché entrato a far parte dello schieramento dopo le elezioni. «Io sono stato eletto con Abruzzo Civico», ricorda D'Alonzo, «e da regolamento è il consigliere più “anziano” a ricoprire il ruolo di capogruppo. Quanto alle commissioni, Ruggero ha le sue e non è colpa mia se queste non vengono convocate o se lui non vi partecipa, vedi Sanità o Affari istituzionali». D’Alonzo stigmatizza anche il comportamento dei rappresentanti cittadini del Pd, «che prendeno le difese di Ruggero dopo averlo rinnegato come leader della coalizione di centrosinistra», e soprattutto dei vertici abruzzesi di Abruzzo Civico, che più di una volta lo hanno diffidato a utilizzare il nome del movimento: «Io devo votare secondo coscienza e se ho appoggiato il sindaco Maragno dopo le sue dimissioni è stato per il bene della città, che non poteva tornare al voto dopo appena 100 giorni, soprattutto dopo il breve mandato dell'amministrazione Di Mattia. Dopotutto Abruzzo Civico ha ottenuto il seggio a Montesilvano grazie ai miei 454 voti e ora non può arrivare e raccomandare Ruggero. Io sono sereno e ho ottenuto anche il parere favorevole del legale dell’Ente». Un impasse dalla quale non si uscirà facilmente? «Io sono disponibile a trovare soluzioni condivise», garantisce D'Alonzo, «ma se la strategia di Ruggero è alzare muri, allora con me non funziona». (a.l.)

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