D’Amario: «Ma va aiutato chi ha già subìto i danni»

23 Gennaio 2023

L’assessore: «Vogliamo destinare i due milioni residui del Covid agli operatori L’operazione di marketing della Regione sta attirando moltissimi appassionati»

L’AQUILA. Per la prima volta nella stagione invernale quasi tutti gli impianti sciistici d’Abruzzo sono stati aperti nel weekend e l’assessore regionale al Turismo, Daniele D’Amario, tira un sospiro di sollievo. Con lui tutto il comparto sciistico del turismo bianco d’Abruzzo. Resta al palo solo Prati di Tivo («Ma in quel caso il problema è tutto legale», precisa l’assessore)
Finalmente è partita la stagione invernale. Un po’ in tutte le piste grandi presenze e torna anche un po’ di ottimismo, cosa ne pensa?
«Assolutamente sì, l’ottimismo c’era e dispiace constatare che erano anni che tutte le stazioni sciistiche e ricettive abruzzesi non avevano fatto registrare il sold out. Fino a capodanno gli albergatori hanno tenuto botta, ma impiantisti, maestri di sci, noleggi e servizi vari hanno incassato zero. Il settore ricettivo ha retto perché chi aveva prenotato, le feste se le è fatte lo stesso, ma ovviamente chi aveva scelto la settimana bianca pura ha disdetto. Ora si può salvare il salvabile, che non è poco. Se la neve tiene, c’è ancora tutto il mese di febbraio, tipico delle settimane bianche. E non solo».
Gli impiantisti sorridono per le condizioni meteo, ma si leccano le ferite per il periodo natalizio in verde, più che in bianco. Quali aiuti è possibile prevedere?
«Noi ci siamo attivati con il Ministero, e proprio ieri (sabato ndr) abbiamo trasmesso i dati per impianti e scuole di sci, procedura più semplice. È evidente che avere i dati di tutte le strutture ricettive risulta più complicato, ci vuole tempo. Abbiamo fondi dei ristori Covid che erano avanzati, si tratta di circa un paio di milioni di euro, che sono vincolati. Avevamo chiesto al governo di svincolarceli per dirottarli su altre emergenze, come quella degli impiantisti e del mondo della neve in generale. Sembra che possa esserci un emendamento delle Regioni da inserire nel Milleproroghe oppure si potrebbe inviare la richiesta alla Conferenza dei presidenti e vedere se il governo accetta le nostre proposte. Sono rimanenze economiche di altri settori come wedding, fotografi, trasporto a fini turistici».
Il patron della Monte Magnola impianti, Giancarlo Bartolotti, chiede alla Regione almeno la metà del risarcimento per il gatto delle nevi di sua proprietà precipitato dall’elicottero durante il trasporto verso il Velino alla ricerca dei quattro dispersi di circa due anni fa. Quali tempi si sta dando la Regione?
«Sicuramente vedremo cosa riusciremo a fare all’interno dei fondi sui ristori. Se ci svincolano i soldi, un occhio di riguardo lo avremo sicuramente per quell’incidente».
L’operazione di marketing turistico della Regione sta dando i suoi frutti?
«Abbiamo riscontri, alcune riviste specialistiche danno una percezione dell’Abruzzo come meta turistica appetibile. Il nostro mercato è legato a Lazio, Puglia, Campania e rappresentiamo un’alternativa per queste regioni. Il tavolo delle Regioni dell’Appennino resterà in piedi, lo trasformeremo in una macro destinazione turistica». (d.r.)
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