D’Amario: un asilo nido con i soldi di Striscia
PESCARA. «I dati e i documenti forniti dalla relazione del direttore D’Amario ci hanno permesso di verificare la correttezza delle procedure e la perfetta economicità dell’operazione, soprattutto...
PESCARA. «I dati e i documenti forniti dalla relazione del direttore D’Amario ci hanno permesso di verificare la correttezza delle procedure e la perfetta economicità dell’operazione, soprattutto rispetto ai canoni di affitto pagati fino a oggi dalla Asl di Pescara».
Lo ha dichiarato il presidente della Commissione vigilanza, Mauro Febbo (Forza Italia), al termine dell’audizione del direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D’Amario, avvenuta ieri all’Emiciclo.
L’audizione in Commissione era stata richiesta in seguito al clamore e alle polemiche riguardanti proprio un’operazione immobiliare dell’Asl di Pescara. Un palazzo in cattive condizioni costato alla Asl 2,8 milioni di euro, mentre lo stesso immobile era stato pagato, tre anni fa, 900 mila euro dall’imprenditore Ermanno Cetrullo.
Il manager, nel corso dell’incontro, ha voluto chiarire dettagliatamente tutti i termini di questa vicenda, approfittando anche per dare chiarimenti su altre polemiche come quelle sull’accesso agli atti, «perché», ha rivendicato più volte D’Amario nel corso dell’audizione, «la Asl di Pescara è una casa di vetro dove tutto è assolutamente trasparente e verificabile».
In merito alla querela sporta contro il popolare tg satirico Striscia la Notizia, che aveva mostrato in tv uno stabile fatiscente al posto di quello realmente acquistato dall’azienda sanitaria, D’Amario ha informato i componenti della Commissione che «userà i soldi del risarcimento per finanziare la realizzazione di un asilo nido al servizio delle mamme dipendenti della Asl pescarese».
D’Amario ha quantificato la richiesta danni con una cifra oscillante tra i due e i tre milioni di euro.

