D’Amico crea 8 gruppi di lavoro

4 Novembre 2023

Lavoreranno sul programma di Patto per l’Abruzzo che sarà pronto a dicembre

PESCARA. Il programma viene prima delle liste dei candidati per le elezioni regionali del 10 marzo 2024. È questa la linea strategica prioritaria dell’ampia colazione composta da Pd, M5S, Azione, Italia Viva e altre nove sigle di partiti e rappresentanti civici, che ieri pomeriggio è entrata nel vivo.
Alla riunione sul programma del Patto per l’Abruzzo, che si è svolta a Pescara nella sede del Consiglio regionale in piazza Unione, hanno partecipato due delegati per ciascuna delle forze politiche e civiche e il candidato alla Presidenza Luciano D’Amico, ex rettore di Teramo e docente di economia delle imprese. È stato stabilito il percorso per arrivare a quello che D’Amico definisce «un risultato che sia ambizioso e innovativo, all’altezza delle sfide che la nostra regione deve affrontare in questa fase storica e all’altezza delle sue potenzialità, che non sono ancora valorizzate a sufficienza. Di questo ogni abruzzese è pienamente consapevole».
Si costituiscono quindi otto gruppi di lavoro tematici (lavoro ed economia, salute, ambiente, infrastrutture e transizione digitale, volontariato e terzo settore, formazione e istruzione, diritti e pari opportunità, cultura e turismo) a cui partecipano con i loro rappresentanti le forze civiche e politiche.
D’Amico entra nel dettaglio e spiega: «Nelle prossime settimane lavoreremo in ciascuno dei gruppi all’ascolto delle associazioni, delle parti sociali, dei corpi intermedi che potranno darci stimoli e indicazioni. Vogliamo allearci con le competenze e le buone idee. Nel mese di dicembre il primo risultato di programma sarà presentato alla società, alle abruzzesi e agli abruzzesi, ma saremo ancora nel pieno della fase di costruzione. Anche in questo momento ci aspettiamo ulteriori suggerimenti».
Il riferimento ambizioso sarà l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che punta alle grandi sfide del pianeta, quali l'estrema povertà, i cambiamenti climatici, il degrado dell'ambiente e le crisi sanitarie. Il candidato presidente conclude affermando: «È una ispirazione naturale, persino obbligata per l’Abruzzo, che sul concetto globale di salute, sulla qualità della vita, sul benessere collettivo deve puntare per crescere e attrarre. È decisamente nelle nostre corde di abruzzesi». (c.s.)