D’Amico: «Io sindaco? Forse, ci sto riflettendo»

La preside del liceo classico D’Annunzio ha ricevuto una proposta dalla Lega «Non me l’aspettavo, ma guidare il Comune non è come fare l’insegnante»
PESCARA. «Ho ricevuto una proposta di candidarmi a sindaco, ci penserò e darò una risposta a breve». Donatella D’Amico, dirigente scolastica del liceo classico D’Annunzio, ammette di essere stata contattata nei giorni scorsi dalla Lega. Una sorpresa per lei che non si è mai dedicata all’attività politica e né a quella amministrativa. Il suo curriculum, infatti, indica solo esperienze professionali nel campo della pubblica istruzione. Una scelta insolita da parte della Lega di proporre a lei per un’eventuale candidatura a sindaco di una città di medie dimensioni come Pescara.
Ma il suo non è l’unico nome che il Carroccio sarebbe intenzionato a giocarsi al tavolo romano, quando si riuniranno i vertici di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia per decidere chi candidare nei 29 capoluoghi di provincia italiani, tra cui anche Pescara, dove si voterà il 26 maggio. Tra i curricula che il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma ha inviato al leader nazionale Matteo Salvini ci sarebbero anche quelli del neo consigliere regionale Vincenzo D’Incecco e dell’ex capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, passato ufficialmente ieri alla Lega.
Il partito, secondo indiscrezioni, starebbe lavorando soprattutto su D’Incecco per cercare di convincerlo a candidarsi, ma l’interessato non sarebbe intenzionato a lasciare il posto di consigliere appena conquistato. Antonelli invece, lasciato il partito degli azzurri, è pronto a scendere in campo. Voci rivelano che avrebbe dei contatti a Roma con alcuni dirigenti del Carroccio che potrebbero sollecitare la sua candidatura.
Inoltre, resterebbero in campo come possibili scelte anche l’ex docente universitario Piergiorgio Landini e l’ex consigliere regionale Ricardo Chiavaroli, entrambi vice commissari provinciali del Carroccio.
Il nome nuovo spuntato ora è dunque quello di Donatella D’Amico. Lei, del resto, era stata già proposta per una candidatura alle regionali. La preside, oltre ad avere una lunga esperienza nel campo dell’insegnamento, è stata nominata Cavaliere della Repubblica nel 2009 e ha ricevuto il Premio Borsellino nel 2015 per il suo impegno civile nel portare nelle scuole l’educazione alla legalità. La D’Amico, 54 anni, nata ad Avezzano ma residente a Pescara, è sposata con il generale Gioacchino Angeloni comandante della guardia di finanza della Sardegna e ha due figli, Giulia e Giuseppe. Ieri mattina la preside stava passeggiando sulla riviera con i suoi familiari.
Dottoressa D’Amico, è stata quindi contattata dalla Lega?
«Sì, è una cosa che non mi aspettavo e da un certo punto di vista è gratificante, perché conferma un lavoro fatto fino ad oggi serio e trasparente. La cosa mi lascia senza parole».
Sarebbe pronta a fare il sindaco di Pescara?
«È un’ipotesi cui penserò seriamente nelle prossime ore. Bisogna capire se è una proposta lanciata solo così telefonicamente, o tramite un incontro che non era diretto a questo. Al momento non so come potermi muovere».
Ma da chi è stata contattata?
«Non posso dirlo. Posso dire, però, che ho ricevuto una proposta inattesa e imprevista. Io lavoro in un ambito totalmente diverso, la pubblica istruzione, sicuramente di minore complessità rispetto ad un Comune come quello di Pescara».
Vorrebbe accettare?
«È una scelta difficile. Ripeto, non so ancora come potermi muovere, valuterò nelle sedi giuste. Sicuramente, è una scelta che va fatta con i piedi di piombo, cercando di capire anche quelle che sono le forze, a che corrispondono e se sono vogliono veramente scommettere su questo».
Quando scioglierà la sua riserva?
«Spero di dare una risposta molto presto, ma sicuramente non oggi».
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