D’Annunzio: mai conosciuto Buzzi, il prezzo era equo

14 Gennaio 2015

All’indomani dell’esposto del Movimento 5 Stelle sull’acquisto da parte del Considan delle quote di Linda spa, e dopo un primo commento a caldo rilasciato ieri al «Centro», l’allora presidente del...

All’indomani dell’esposto del Movimento 5 Stelle sull’acquisto da parte del Considan delle quote di Linda spa, e dopo un primo commento a caldo rilasciato ieri al «Centro», l’allora presidente del cda Nino D’Annunzio fornisce ulteriori puntualizzazioni. D’Annunzio definisce i grillini «una compagine politica incline alla strumentalizzazione e al sensazionalismo» e dice di aver presentato la propria candidatura alla presidenza del Considan sulla base di un progetto industriale, condiviso poi dal cda, che puntava al «rilancio del consorzio con la sua evoluzione in una multiutility» impegnata in diversi settori tra cui lo smaltimento dei rifiuti. Obiettivo del Considan era creare un’unica società a capitale pubblico per mettere a disposizione dei tre Comuni soci l’impiantistica di cui disponeva e «la scelta di esercitare il diritto di prelazione da parte del Comune di Città Sant’Angelo, e al suo posto del Considan, andavano in quella direzione». Ricordando di non aver mai conosciuto Buzzi, D’Annunzio assicura che il prezzo della transazione «fu giudicato congruo da tutti i soggetti che a vario titolo si sono occupati della questione». L’ex presidente evidenzia, infine, «il rammarico per non aver potuto portare avanti un progetto ancora oggi di grande attualità, mentre gli impianti marciscono abbandonati e i cittadini piangono l’insostenibile costo dello smaltimento rifiuti presso terzi». (a.l.)