D’Ascanio, ingorghi pericolosi in via Vestina
Il comitato genitori del liceo scientifico chiede di aprire l’accesso alla scuola su via Chiarini
MONTESILVANO. Un appello ai candidati sindaco affinché si facciano carico delle problematiche del liceo scientifico Corradino D'Ascanio e trasformino l'istituto montesilvanese in un fiore all'occhiello nel panorama scolastico provinciale. È questa l'iniziativa promossa da Rita Barlaam e Annarita Narcisi, rispettivamente presidente e vice presidente del comitato genitori liceo D'Ascanio, che in una lettera inviata a tutti i candidati sindaco della città hanno messo in luce disagi e perplessità in merito alla nuova sede del liceo. «Da due anni, il territorio del Comune di Montesilvano si è arricchito della nuova sede del liceo scientifico D'Ascanio», esordiscono le rappresentanti dei genitori nella nota, «un'istituzione scolastica all'avanguardia che però, purtroppo, non è stata messa in condizione di poter esprimere tutte le sue potenzialità. In considerazione del fatto che, con l'abolizione delle Province, i sindaci saranno chiamati a occuparsi in prima persona delle scuole superiori, ci sembra importante sottoporre alla vostra attenzione le problematiche ancora aperte relative al nostro liceo cosicché possiate farvene carico».
A cominciare dall'apertura dell'accesso all'istituto su via Chiarini, prevista nel progetto dell'edificio e per la quale, a detta dei genitori, il Comune di Montesilvano avrebbe già ricevuto un finanziamento da parte della Provincia di Pescara.
«Avere un solo ingresso al liceo», sottolineano, «significa che in orario di entrata e uscita di scuola si verificano quotidianamente pericolosi ingorghi su via Vestina che, tra l'altro, non sono diretti da nessuno visto che le numerose richieste di avere una pattuglia di vigili urbani in questi orari non hanno ricevuto riscontro». Così come l'accesso alla scuola da via Chiarini diventa talmente complicato che molti genitori che lavorano a Pescara preferiscono accompagnare i figli nelle scuole del capoluogo adriatico. Secondo tema affrontato, quello della costruzione del pattinodromo annunciata nel corso dell'inaugurazione dell'edificio e che dovrebbe sorgere nell'area esterna della scuola. «Una meraviglia per gli alunni», dichiara il comitato, «ma anche una bellissima opportunità per tutta la cittadinanza che ne potrà usufruire in orario non scolastico», eppure, aggiungono, «è passato quasi un anno e i ragazzi del liceo continuano a fare educazione fisica al centro sportivo Babilonia e di questo pattinodromo non si hanno più notizie». Infine, i genitori chiedono la sistemazione dell'area circostante al liceo, attualmente incolta, proponendo «di inserire questa area di interesse pubblico nel piano verde comunale». (a.l.)
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