D’Atri: lontani dall’esaurito ma restiamo ottimisti

16 Giugno 2020

MONTESILVANO. Ha riaperto a metà aprile, subito dopo Pasquetta, l’Hotel D’Atri di Montesilvano, e ha accolto chi si trovava in zona per necessità di lavoro. «Inizialmente avevamo paura, ma si doveva...

MONTESILVANO. Ha riaperto a metà aprile, subito dopo Pasquetta, l’Hotel D’Atri di Montesilvano, e ha accolto chi si trovava in zona per necessità di lavoro. «Inizialmente avevamo paura, ma si doveva andare avanti. Ci siamo dati da fare, seguendo tutte le precauzioni del caso», racconta il titolare Federico D’Atri. «La domanda ci ha consentito di poter restare aperti. Essendo stati uno degli alberghi che è ripartito per primo, ci siamo attenuti alle linee guida dell’Oms. Abbiamo utilizzato solo prodotti di sanificazione a base alcolica e lavorato in totale sicurezza».
L’Hotel D’Atri è dotato di 24 camere, che possono accogliere circa 55 ospiti. «In piena pandemia, non abbiamo avuto disdette per l'estate. Ci sono state qualche settimana fa per vari motivi, tra cui la cancellazione dei voli».
Qualche prenotazione è arrivata sia per il mese di giugno sia per quello di luglio, «ma sono ancora poche. Ci sono più richieste per agosto», spiega. «Le difficoltà sono tante, dovute alla paura di prenotare e alle difficoltà economiche. Stiamo proponendo pacchetti e promuovendo l’attività attraverso i nostri canali». Non si è reso necessario rimodulare gli spazi per garantire il distanziamento sociale. «Fortunatamente, abbiamo due aree comuni per la sala ristorante e una hall bar che ci consente di avere un buon passaggio, senza rischiare di creare assembramenti», sottolinea, «Sicuramente i tempi saranno più dilatati, per fare colazione o bere un caffè, ad esempio».
La parola d’ordine dell’estate 2020 è: ospitalità. «Vogliamo rendere il soggiorno il più piacevole possibile. Abbiamo iniziato questa nuova avventura cercando di portare avanti obiettivi soddisfacenti. Sicuramente siamo lontani dal pieno, ma sono ottimista: le nostre attività, che sono di nicchia, non subiranno un drastico calo». (r.a.b.)