D’Attanasio teme il crollo d’affari «Sarà come durante il lockdown»

5 Ottobre 2022

«Tra ottobre e novembre prevedo un calo del lavoro. Sarà come durante il lockdown: con le bollette più pesanti si uscirà meno, si andrà meno dal parrucchiere e al ristorante. Per quanto ci riguarda,...

«Tra ottobre e novembre prevedo un calo del lavoro. Sarà come durante il lockdown: con le bollette più pesanti si uscirà meno, si andrà meno dal parrucchiere e al ristorante. Per quanto ci riguarda, nonostante i rincari cerchiamo di non alzare il listino perché non può rimetterci il consumatore finale: provo a resistere, ma la vedo dura». Fabio D’Attanasio racconta il caro bollette che ha dovuto affrontare con la sua attività, la Bottega dei parrucchieri, in piazza Garibaldi. «Abbiamo anticipato tutti i tempi: i primi rincari li abbiamo subiti a dicembre ma il più consistente questa estate. A luglio e agosto la fattura bimestrale era sempre di 650-660 euro. Ma quest’anno siamo arrivati a 2.600 euro, con gli stessi consumi: con tutti questi soldi sarei arrivato fino a dicembre, per il pagamento delle bollette. È come avere un dipendente in più. E adesso, come se non bastasse, ci sarà un altro aumento». D’Attanasio è «spaventato» perché i rincari travolgono anche le famiglie. «Noi abbiamo una certa mole di lavoro, per ora riusciamo a gestire i rincari ma presto i clienti avranno difficoltà a spendere. Ecco perché la vedo molto dura. Qualcuno, tra i miei colleghi, ha già chiuso: prima la pandemia, poi la guerra, ora il caro bollette». (f.bu.)