D’Incecco (Lega): «Per i pub in centro stop entro l’una»

16 Giugno 2020

PESCARA. «Gli orari di chiusura dei locali vanno diversificati in base alle zone della città. Ma per il centro devono rimanere a mezzanotte e all’una nei week-end». È quanto sostiene il capogruppo in...

PESCARA. «Gli orari di chiusura dei locali vanno diversificati in base alle zone della città. Ma per il centro devono rimanere a mezzanotte e all’una nei week-end». È quanto sostiene il capogruppo in Comune della Lega, nonché consigliere regionale, Vincenzo D’Incecco. La posizione del suo partito appare diversa sulla questione degli orari dei locali, rispetto a quelle assunte da Forza Italia e Fratelli d’Italia e il capogruppo non ne fa mistero.
Capogruppo D’Incecco, la vostra posizione appare più rigida rispetto al resto della maggioranza.
«Voglio innanzitutto far presente che non è vero, come qualcuno ha sostenuto, che siamo contrari alle ordinanze sugli orari emanate finora dal sindaco Carlo Masci. Anzi, fino ad oggi le abbiamo condivise. Credo che da luglio bisognerà immaginare di diversificare gli orari di chiusura tra le varie zone della città. Non si può trattare allo stesso modo il centro, dove ci sono problemi di vivibilità tra residenti ed esercizi pubblici, e gli altri quartieri dove non ci sono. Secondo me, la zona di piazza Muzii e via Battisti deve avere un’attenzione diversa, un orario diverso che non può essere uguale a quello di altri quartieri».
Che cosa intende per orario diverso?
«Credo che nella zona di piazza Muzii e via Battisti si debba mantenere quello che c’è attualmente, non si può immaginare di ampliarlo. Ossia di far chiudere i locali all’una durante la settimana e alle 2 nei week-end, perché già l’una non viene rispettata e la chiusura avviene alle 2. Se un cliente sta consumando, ci vuole almeno mezz’ora prima che vada via. Così la chiusura alle 2 diventerebbe alle 3. Quindi quella zona, dove risiedono almeno tremila persone e dove le attività commerciali si svolgono tutte all’esterno, non sarebbe più vivibile. Bisogna, dunque, immaginare una soluzione diversa in una zona con un carico antropico elevato».
La maggioranza, quindi, è divisa su questo tema?
«Nella maggioranza c’è chi la vede in un modo e chi in un altro. Credo che sia normale in un gruppo di persone ampio».
Ma gli orari più restrittivi dovranno riguardare anche Pescara vecchia?
«Dove c’è un carico antropico elevato e una grande presenza di locali, credo che si debba avere un atteggiamento differente rispetto al resto della città. I ristoranti che svolgono esclusivamente l’attività al loro interno devono avere un orario diversificato rispetto a chi riceve i clienti prevalentemente all’esterno. Anche perché la spesa per le tasse è differente. Non si possono trattare allo stesso modo situazioni che sono differenti. Non è facile andare in un luogo dove ci sono tremila persone a far rispettare le regole con soli sei agenti».
Lo avete detto al sindaco?
«Sì e a giugno si è tenuto un atteggiamento prudente. Le ordinanze emanate a noi vanno bene. Ma questa amministrazione non deve calpestare i cittadini che abitano in centro».(a.ben.)
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