D’Onofrio: per noi amatori lo sport è svago

20 Aprile 2017

«L’hanno scorso ho corso 15 maratone ma è troppo e quest’anno ho deciso di darmi una calmata». Parola di Domenico D’Onofrio (foto), presidente dell’associazione podistica Runners Pescara che conta...

«L’hanno scorso ho corso 15 maratone ma è troppo e quest’anno ho deciso di darmi una calmata». Parola di Domenico D’Onofrio (foto), presidente dell’associazione podistica Runners Pescara che conta più di duecento appassionati di corsa e che organizza la mezza maratona di Pescara il prossimo 28 maggio. «I medici hanno ragione», dice D’Onofrio indossando la casacca del “runner consapevole”, «non bisogna sovraccaricare il fisico: si può correre una maratona ma è giusto farlo in 4-5 ore, senza dannarsi». Il 26 febbraio scorso, D’Onofrio si è sottoposto a un intervento chirurgico delicato: «Dopo una convalescenza di 40 giorni sono tornato a correre. Prima 10 chilometri, poi 15, 20 e sabato scorso 25. Il 30 aprile sarò alla maratona di Rimini ma se non ce la faccio più mi ritiro o arrivo al traguardo di passo». D’Onofrio predica la regola del «buon senso»: «L’attività fisica serve a stare meglio in salute e non per la spasmodica ricerca di un risultato. Anche perché a 50 anni non si può competere con i ragazzini: la corsa non può essere un altro stress perché si combatte contro il cronometro. Meglio prendersela comoda».