D’Orazio aderisce a Fratelli d’Italia e corre per la Regione

PESCARA. Un altro pezzo da novanta della politica abruzzese ha aderito a Fratelli d’Italia. Si tratta dell'avvocato, ex consigliere regionale Benigno D'Orazio, attuale presidente nazionale dell'associ...
PESCARA. Un altro pezzo da novanta della politica abruzzese ha aderito a Fratelli d’Italia. Si tratta dell'avvocato, ex consigliere regionale Benigno D'Orazio, attuale presidente nazionale dell'associazione Ambiente e/è vita ed ex presidente e commissario del consorzio di gestione dell'Area marina protetta Torre del Cerrano.
Il suo ingresso nel partito della Meloni è stato presentato ieri nel palazzo della Provincia alla presenza del coordinatore regionale Etel Sigismondi, di quelli provinciali di Pescara, Chieti e Teramo, Stefano Cardelli, Antonio Tavani e Marilena Rossi, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del capogruppo al Comune di Pescara Guerino Testa, del cardiochirurgo Massimiliano Foschi e del consigliere nazionale FdI Giandonato Morra, questi ultimi due inseriti nella terna di nomi, insieme a Marco Marsilio, per la scelta del candidato presidente del centrodestra.
L'avvocato abruzzese, che sarà quasi certamente candidato al consiglio regionale nella lista di FdI di Teramo, ha spiegato così la sua scelta. «Ho risposto a numerosi solleciti sia di Giandonato Morra sia di Etel Sigismondi», ha detto, «mi hanno chiesto di dargli una mano in questa battaglia per la Regione che si presenta sicuramente difficile ma anche vincente. Il mio contributo sarà innanzitutto in materia ambientale e di sviluppo sostenibile e di mettere in campo le competenze in questi ambiti per Fratelli d'Italia e poi vedremo anche il discorso di una candidatura che potrà o meno, essere funzionale a questo progetto».
Morra, invece, ha approfittato dell’occasione per lanciare qualche frecciata a Forza Italia, critica sui nomi indicati da FdI per la candidatura alla presidenza.
«Il tavolo nazionale», ha spiegato, «sta comunque per riunirsi e così chiuderemo questa querelle, anche perché qualche alleato credo che stia giocando più a tressette a perdere e non a parlare di un programma, di un candidato condiviso, e a lavorare per quello che l'Abruzzo di centrodestra vuole: ritornate al governo di questa regione».
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