Da Capo Nord a Mosca i 65 anni del Motoclub

13 Settembre 2014

Domani in piazza Salotto la mostra di mezzi d’epoca del sodalizio pescarese e a mezzogiorno il moto giro diretto a Nocciano per la premiazione Fmi

PESCARA. Ha il sapore di un ingresso alleato in città da aprile 1945, ma la parata in corso Umberto con il giovane bersagliere motociclista Bruno Innamorati è di qualche anno più tarda, giusto il tempo di far scattare quella voglia di rinascita che si sentiva, e forte, anche nella bombardata Pescara. Anche se già nel 1949 un gruppo di amici e appassionati di motociclismo fondò l’ormai storico Motoclub Pescara, da sempre affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana. Una voglia di libertà dopo la Liberazione che apriva le porte a un futuro nell’Italia repubblicana percorso tante e tante volte sulle due ruote.

Domani, a 65 anni compiuti, il Motoclub Pescara torna con i ricordi alla prima sede di Portanuova, in via Marco Polo, come raccontano aneddoti e cimeli conservati nell’attuale sede di Pescara nord. Il presidente Gaetano Marano con il suo vice Luciano Sarchiapone, il delegato provinciale Nicola Iezzi e i consiglieri Giuseppe Marisi e Alessandro Morelli, raccontano il 65esimo anniversario di un club sportivo che ha sempre animato la vita di motociclisti e appassionati pescaresi. Un Motoclub sostenuto nei decenni da figure storiche di soci come Franco Naglia, il presidente più longevo del club, che si sono alternate di carica in carica. C’era Emidio Di Biase, commerciante di giocattoli nel centro di Pescara, c’erano i fratelli Colangelo, rivenditori della Gilera in corso Vittorio Emanuele, e c’era Bruno Innamorati, uno degli animatori più famosi, lo storico meccanico e collezionista di Guzzi e Benelli che aveva trasformato la propria officina di via Cesare Battisti in un museo estemporaneo di moto. E sono solo alcuni dei nomi che hanno fatto la storia della passione a due ruote in città, portando in sella la bandiera del Motoclub Pescara in tutto il mondo. L’album dei ricordi mostra la trasferta in Marocco di Giuseppe Marisi, Nicola Pavone e Guglielmo Piermattei del 1976, la partecipazione al celebre motoraduno Elefantreffen, vicino a Monaco di Baviera, del 1988, e ancora la foto di gruppo di fronte al Cremlino, da Pescara a Mosca in moto nel 1992, la passeggiata a Roma di oltre 50 motociclisti, nel maggio del 2000 per il Giubileo, e le più recenti avventure di Gedeone Di Felice, Giusppe Ciarcelluto e Nicola Di Prinzio a Capo Nord nel 2005 e di altri soci tra Vienna, Bratislava, Budapest, Lubiana e Trieste nel 2013.

Nel 2011 poi i membri del Motoclub Pescara erano presenti al 90° anniversario di produzione, quando la sede storica della Guzzi, a Mandello del Lario, ha aperto le porte ai motociclisti per tre giornate indimenticabili. La storia di questa passione d’altronde, come raccontano alcuni soci, fa sempre i conti con la solidarietà, per strada non si è mai da soli e da questo spirito sono nati gli appuntamenti organizzati negli anni dal Motoclub. Come il sostegno alla Fondazione intitolata alla memoria del pilota Marco Simoncelli, il giro in moto natalizio a Pescara con i ragazzi dell’Associazione regionale Down Abruzzo come passeggeri, o il “Motoraduno della solidarietà”, con un biker apripista d’eccezione come il vescovo Giulio Mencuccini, da 40 anni missionario in Indonesia che tutti gli anni partecipa per raccogliere fondi da destinare alla costruzione di asili polivalenti nella sua diocesi di Sanggau, nel Borneo occidentale. Oggi per festeggiare il 65° compleanno con gli oltre 100 soci del Motoclub c’è il “Motoincontro Città di Pescara”, la nuova manifestazione di punta dell’associazione, che accorpa i precedenti memorial decennali dedicati a soci e amici che non ci sono più: Umberto e Bruno Innamorati, Roberto Rosa e Tommaso Di Giovanni.

L’appuntamento, in collaborazione con l’open day della Croce Rossa Italiana, è domani alle 8.30 in piazza Salotto per la mostra statica di mezzi d’epoca e non che anticipa il motogiro di mezzogiorno diretto a Nocciano, dove si svolgerà la premiazione della Fmi. Tra un richiamo allo storico campione teramano Berardo Taraschi e al motociclista Andrea Iannone, legato al Motoclub di Vasto e attualmente in Ducati per il Moto Gp, i soci mostrano con orgoglio la foto dedicata e autografata di Matteo Ciprietti, la giovane promessa abruzzese del motociclismo con cui hanno condiviso di recente l’ennesimo motoraduno.

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