Da Chieti a Pescara per la droga: denunciati

12 Marzo 2020

Controlli di polizia e carabinieri. Trovato aperto un internet point, i responsabili nei guai

PESCARA. Sono arrivati dalla provincia di Chieti a Pescara per acquistare droga al ferro di cavallo, l'edificio di Rancitelli dove lo spaccio di stupefacenti è costante. Non immaginavano, probabilmente, di incappare in un controllo delle forze dell'ordine per il rispetto del decreto "Io resto a casa". E invece i due sono stati fermati dalla polizia e poi denunciati perché non hanno rispettato le limitazioni imposte dal Governo per evitare la diffusione del coronavirus. Non sono stati i soli a essere segnalati all'autorità giudiziaria: sempre la polizia ha bloccato e denunciato due automobilisti stranieri che erano in auto. Non hanno saputo dare una giustificazione ai propri spostamenti che collimasse con le previsioni del decreto del premier Conte per cui non hanno avuto scampo. E la stessa sorte è toccata a tre persone incappate in uno dei controlli predisposti dai carabinieri della compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro. Sono arrivate a Pescara da altri comuni, ma non avevano motivi validi per raggiungere la città. I controlli sono proseguiti nella giornata di ieri anche da parte della polizia municipale agli ordini di Danilo Palestini, sia ai confini del territorio cittadino sia nei locali, e le pattuglie», sottolinea il sindaco Carlo Masci, «hanno registrato che in linea generale “c'è grande attenzione" al rispetto delle disposizioni. In campo anche la Guardia di finanza, per monitorare le attività per le quali è stata disposta la sospensione. Due quelle irregolari, cioè ancora aperte al pubblico nonostante il divieto, che sono state scoperte dai baschi verdi del gruppo di Pescara, coordinato da Marco Toppetti. Oltre a una sala scommesse sportive di Collecorvino, dove c'erano una dipendente e sette clienti che stavano effettuando le giocate davanti a due monitor che proiettavano le partite di calcio, è stato individuato dai finanzieri anche un internet point, a Pescara, al cui interno c'erano dei clienti, oltre al titolare. In entrambi i casi i responsabili sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità e l'attività sarà sospesa, una volta terminata l'emergenza.
Flavia Buccilli