Da Chieti ad Avezzano, voto tra 6 mesi

Altri 58 comuni abruzzesi andranno alle urne tra il 15 ottobre e il 15 dicembre
Slittano le elezioni amministrative. Nel decreto sulla liquidità, approvato lunedì dal Governo, c'è anche un sostanzioso capitolo politico, che prevede lo spostamento, tra ottobre e dicembre, delle elezioni comunali e regionali. In Abruzzo, si voterà in autunno a Chieti, Avezzano e in altri 58 comuni. “In deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, della legge 7 giugno 1991, numero 182, limitatamente all’anno 2020, le elezioni dei consigli comunali, previste per il turno annuale ordinario, si tengono in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020”, si legge nel testo. Le elezioni, in Abruzzo, si sarebbero dovute svolgere tra il 15 aprile e il 15 giugno. Sono 185.289 gli abruzzesi che andranno alle urne in autunno: dei sessanta comuni chiamati al voto, solo due superano i 15mila abitanti, Chieti, unico capoluogo di provincia, e Avezzano, principale città della Marsica commissariata dal giugno 2019.
COMUNI PIÙ GRANDI. La provincia dell’Aquila guida la classifica con 107.065 elettori, segue quella di Chieti con 62.695, infine Teramo con 8.624 e Pescara con 6.905. Sempre nell’aquilano è concentrato il maggior numero di comuni, ben 48, interessati alle prossime amministrative, mentre nelle altre tre province i comuni sono 12, quattro per ciascuna. I centri più popolosi che tornano al voto sono, nell'ordine, Chieti, con il sindaco uscente Umberto Di Primio (nella foto), la cui popolazione risulta essere di 51.484 residenti. Seguono Avezzano, con 42.509 abitanti e Celano con 10.982 votanti e sindaco uscente Settimio Santilli. Ancora, si voterà a Guardiagrele (9.367 votanti, primo cittadino uscente Simone Dal Pozzo) e Castel di Sangro (5.985) dove il sindaco uscente, Angelo Caruso, è anche presidente della Provincia dell’Aquila.
MICRO-COMUNI. Sul versante dei comuni più piccoli troviamo, nell’ordine: San Benedetto in Perillis, con appena 127 residenti (sindaco uscente Gianfranco Sirolli), Villa Santa Lucia (sindaco uscente Antonio Paride Ciotti), con 141 abitanti. Al terzo posto dei micro-paesi c’è Rocca Pia (sindaco uscente Mauro Leone) con appena 167 anime. Un altro dato statistico riguarda i comuni abruzzesi con meno di mille abitanti che tornano alle urne: sono 29, pari al 50% del totale.
SENZA SINDACO. In quattro comuni, il sindaco non c'è. Si tratta di Avezzano dove, dall’11 giugno del 2019, Mauro Passerotti è commissario prefettizio, affiancato dal sub commissario Maria Assunta Rosa, dopo che il consiglio comunale è stato sciolto per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2018, che ha determinato la decadenza del sindaco, Gabriele De Angelis. A Civitaquana, invece, il sindaco Francesco Palumbo è stato sfiduciato il 23 novembre del 2019. Il terzo caso riguarda Cappadocia dove, il 21 maggio nel 2019, il consiglio comunale è stato sciolto per le dimissioni del sindaco, Lorenzo Lorenzin, fratello dell'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. In questo caso, è stata nominata commissario Lucia Chiara Buonocore alla quale è subentrata, di recente, Franca Santoro. Infine, Torre de’ Passeri dove si è verificato il caso anomalo del mancato raggiungimento del quorum alle amministrative del 26 maggio 2019. Il commissario Adolfo Valente, nominato subito dopo dal prefetto di Pescara, guiderà il Comune fino al prossimo autunno.
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