Da domani i saldi invernali: i consigli per chi fa acquisti

4 Gennaio 2022

Due mesi di occasioni e opportunità: i prezzi possono essere ridotti dal 20 al 70%

Capi scontati, in vendita a prezzi convenienti. Da domani, anche in Abruzzo, prendono il via i saldi invernali che dureranno fino al 1° marzo.
Una buona occasione per rinnovare il guardaroba approfittando dei ribassi che oscillano tra il 20 e il 70%, soprattutto in un periodo in cui le vendite hanno subìto una battuta d'arresto a causa del Covid e i magazzini, in molti casi, sono rimasti pieni. La Confcommercio ha stabilito un decalogo per un corretto acquisto degli articoli scontati: dai cambi ai pagamenti, dai prodotti all'accesso nei negozi, ecco come regolarsi.
SI PARTE. Lo start in Abruzzo è fissato per domani, 5 gennaio: i saldi stagionali andranno avanti per 60 giorni, quando i capi invernali lasceranno il posto alle nuove collezioni primaverili. La Confcommercio calcola una spesa media a persona di 119 euro e un giro d'affari totale di 4,2 miliardi di euro. Ma come funziona la macchina dei saldi? Generalmente, la possibilità di cambiare il capo dopo l'acquisto è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso, scatta l'obbligo per il commerciante della riparazione o della sostituzione del prodotto e, se ciò non è possibile, della restituzione del prezzo pagato. Il compratore è, però, tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Modifiche o adattamenti sartoriali sono a carico del cliente.
PROVE E PAGAMENTI. Far provare i capi in saldo non è un obbligo per il negoziante, che però deve accettare carte di credito e bancomat, in quanto vanno favoriti i pagamenti non in contanti. Inoltre, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Il negoziante deve indicare sul cartellino che accompagna il prodotto il prezzo normale di vendita, lo sconto e il costo finale.
REGOLE COVID. La pandemia ha imposto una serie di regole ulteriori che commercianti e acquirenti sono tenuti e rispettare anche durante i saldi, quando nei negozi si registra una maggiore affluenza: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti, in attesa di entrata e all'interno del negozio, è obbligatoria l'igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti come anche la mascherina, che va indossata dentro e fuori dal negozio, anche in camerino durante la prova dei capi. Gli esercenti devono, inoltre, esporre in vetrina un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.
SALDI E PROMOZIONI. I saldi sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, se non venduti entro un certo periodo di tempo, sono suscettibili di notevole deprezzamento. Nei saldi, quindi, è interessata la merce rimasta alla fine della stagione. Le promozioni, invece, riguardano alcuni articoli ai quali vengono applicati ribassi di prezzo (generalmente con percentuali di sconto più basse di quelle applicate durante i saldi, dal 10 al 20%) per agevolare le vendite di un certo prodotto o, in generale, nel negozio. I saldi rientrano nelle cosiddette "vendite straordinarie" in cui sono incluse tre tipologie di vendita: saldi, applicati a prodotti di moda o di carattere stagionale che sono soggetti a deprezzamento se restano invenduti, e vendite di liquidazione, che possono avvenire in qualunque periodo dell'anno per cedere, in poco tempo, i propri prodotti ma solamente se ci sono le seguenti condizioni: cessione dell’azienda, cessazione dell’attività commerciale, trasformazione o rinnovo dei locali, trasferimento dell’azienda in altro locale.
LE PROMOZIONI. Non sono vincolate ad uno specifico periodo dell'anno e avvengono per un limitato periodo di tempo. Le vendite promozionali possono essere effettuate per una parte specifica dei prodotti venduti e per periodi di tempo limitati: sono le singole Regioni a dettare le regole per la disciplina delle promozioni con l’obiettivo di distinguerle dai saldi e ponendo eventualmente limiti allo svolgimento nei periodi antecedenti le vendite di fine stagione (tra i 15 e i 40 giorni). In accordo con le organizzazioni locali dei consumatori e delle imprese del commercio, alle Regioni spetta il ruolo decisionale sulle modalità di svolgimento, sul periodo e la durata delle vendite di liquidazione e dei saldi e, infine, sull'adeguata pubblicità di informazione dei consumatori.
LE SANZIONI. Quali sono le sanzioni per la violazione delle regole dei saldi? Le diverse normative regionali che definiscono nel dettaglio lo svolgimento dei saldi, contengono anche le relative sanzioni applicabili se non viene rispettata la normativa vigente. Le violazioni delle norme in materia di saldi sono punite con sanzioni che oscillano dai 516 a 3.098 euro (1.032 euro se il pagamento è immediato). Le violazioni indicate dalle legge, che comportano l'applicazione di un'ammenda a carico dell'esercente, sono: merce in saldo senza cartellino del prezzo, dove devono essere indicati obbligatoriamente il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo finale, i saldi fuori dal periodo stabilito per legge, la mancata separazione dei prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno, che devono essere collocati in uno spazio separato, in negozio, indicazioni obbligatorie poco visibili o fuorvianti, che potrebbero ingannare il consumatore. Infine, la pubblicità ingannevole per l'acquirente sulla tipologia della svendita in atto.