Da domani si torna a mangiare a scuola Ma sul proprio banco

25 Ottobre 2020

Riparte il servizio di refezione scolastica con nuove regole L’assessore Di Giovanni: trovata la soluzione ottimale

MONTESILVANO. Tornano i pasti sui banchi di scuola dei bambini montesilvanesi. A partire da domani ripartirà il servizio di refezione scolastica che interesserà circa mille tra alunni e docenti delle scuole dell'infanzia ed elementari della città adriatica. Come annunciato nei giorni scorsi dall'assessore delegato Barbara Di Giovanni, la ripresa della mensa gestita dalla ditta Serenissima ha subito dei ritardi (circa 10 giorni rispetto all’anno scorso) per la necessità di mettere a punto la modalità migliore di gestione, alla luce delle disposizioni anti Covid. Se da un lato, infatti, c’era l’esigenza di garantire che la somministrazione dei pasti agli alunni e agli insegnanti avvenisse in totale sicurezza, sia per gli utenti che per i lavoratori, dall’altro, però, c’erano anche i conti da far quadrare per evitare che il costo del servizio aumentasse a dismisura, con inevitabili ricadute sulle tasche delle famiglie interessate.
«Dopo una serie di riunioni, che abbiamo svolto alla presenza dei rappresentanti della ditta Serenissima, dei dirigenti comunali, dei tecnici dell’ufficio istruzione e dei presidi dei cinque istituti comprensivi di Montesilvano», commenta l’assessore Di Giovanni, «e dopo i sopralluoghi e le prove pratiche effettuate nei diversi plessi coinvolti, dove a causa del Covid è stata cambiata la disposizione delle aule e la gestione degli ambienti, siamo riusciti a trovare la soluzione ottimale». Come ricordato dall’esponente della giunta De Martinis, lo sporzionamento sarà garantito da un addetto della ditta che si occupa del servizio direttamente nelle singole aule che saranno state preventivamente igienizzate. Prima di iniziare a consumare il proprio pasto, inoltre, tutti i bambini dovranno recarsi in bagno per lavare le mani così da essere pronti una volta che il cibo sarà servito sul rispettivo banco. In nessuna delle scuole montesilvanesi, infatti, è presente una sala mensa e, per questa ragione e come ogni anno, gli alunni e gli insegnanti mangeranno in aula. Come di consueto, inoltre, il pagamento dei pasti avverrà tramite tessera prepagata che i genitori potranno ricaricare nei tabaccai convenzionati e il cui elenco è disponibile sul sito del Comune.
E se per i bambini della scuola dell’infanzia e di quella primaria che frequentano il tempo pieno il primo pasto arriverà domani, da tempo ormai i piccoli montesilvanesi che frequentano a tempo pieno il nido comunale di via Chiarini usufruiscono del servizio che viene garantito sempre dalla ditta Serenissima. A frequentarlo, quest’anno, sono 32 bambini rispetto ai 50 dell’anno precedente. Questo perché, per ragioni di spazio, il Comune ha scelto di destinare la struttura che ospitava il nido di via Foscolo ad alcune classi della scuola dell’infanzia dell’Istituto Troiano Delfico. «L’unico nido attivo ha ripreso l’attività il 24 settembre, dopo incontri scaglionati con i genitori volti a capire le reali necessità delle famiglie che ne avevano fatto richiesta», riferisce Di Giovanni. «Alla luce dell’aumento dei contagi», prosegue, «alcune famiglie stanno rivedendo la propria posizione e non è escluso che avvenga qualche rinuncia. Chiaramente i bambini rimasti fuori dal nido sono stati inseriti in una graduatoria e sarà da lì che l'Azienda Speciale attingerà ogni volta che si libererà un posto».
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