Da Fara San Martino al Piano della Casa

8 Gennaio 2017

Fra le valli di Santo Spirito, Macchialunga e le Mandrelle

Il sentiero si snoda poi tra prati fioriti e profumatissimi fino a estate inoltrata o ricoperti di una coltre bianca immacolata d’inverno e, dopo un'ora e mezza di cammino, tra pareti rocciose altissime, colori indescrivibili e caverne si è a Bocca dei Valloni (1055m), preceduta dalla fonte delle Vatarelle dove ci si può rifornire di ottima acqua. Ora inizia la bellissima faggeta della Valle di Macchialunga: il tappeto di foglie di faggio ammorbidisce il cammino che dolcemente porta fuori dal bosco, poi vi rientra e la valle si allarga su radure tempestate di tinte arcobaleno e cespugli rari.

Guardandosi attorno sembra di trovarsi nel castello di Madre Natura dominato dalla splendida Cima dell’Altare. Si abbandona il sentiero che porta alla Val Cannella e si sale a destra, si sfiora la grotta dei Porci (ottimo ricovero in caso di necessità) e con un ultimo sforzo si arriva sul Piano della Casa, 1788 m, 3ore e 30 da Fara San Martino. Un immenso prato verde senza confini che sembra uscito dalle fiabe più belle: ci si sdraia e si gode della vista del Monte Sant’Angelo a nord, 2669m, dell’immensa Acquaviva ad est, 2727 m e seconda elevazione del massiccio, che con un ripido brecciaio arriva ad accarezzare una fittissima mugheta.

A questo punto gli occhi si chiudono e si comincia a sognare, cullati dai fili d’erba pettinati da una brezza che sembra marina: e laggiù c’è proprio il mare. Se la prima domenica di agosto vi siete prenotati per la festa del Cai di Fara, vi ritroverete su questo paradiso assieme a tutti i faresi festosi e gusterete i pasti preparati al momento. Il Club Alpino di Fara San Martino è uno dei più solidamente ancorati alla Montagna Madre e organizza ogni anno appuntamenti immancabili.

Nella stagione tardo-primaverile ed estiva si può incontrare il pastore del Piano della Casa che in quel periodo abita allo stazzo di Fonte Gelata, con le sue capre: è sempre felice di vedere gente, conosce tutto, i sentieri più nascosti, i più bei panorami e le storie più fantastiche. Se si arriva al suo stazzo si può ammirare una delle valli più selvagge del massiccio: le Mandrelle.

È ora di tornare al paese, a parlare di Majella in piazza con gli anziani, i cui occhi sembrano di acqua cristallina e le rughe sono dolci come le vallate della Montagna Madre.

Piano della Casa non è un posto da visitare: è casa nostra.

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