Da Genova a Pescara, un aiuto ai bimbi malati

7 Gennaio 2021

Arredi per la struttura di accoglienza Agbe: il “ponte solidale” di imprenditori liguri e polizia di Pescara

PESCARA. Agbe e polizia di Stato per aiutare i bambini oncoematologici e promuovere la cultura della solidarietà.
La donazione di arredi per Casa Agbe 2 (la struttura di via Corno Grande che cura l’accoglienza per le famiglie che affrontano il dramma del ricovero dei propri figli nei reparti di Ematologia e Chirurgia Pediatrica dell’ospedale civile) da parte di una famiglia di imprenditori genovesi, ha creato un “ponte solidale” tra Genova e Pescara. Dietro l’iniziativa c’è un lungo lavoro di intrecci di rapporti tra gli uomini della polizia e Agbe (Associazione genitori bambini emopatici) guidata da Achille Di Paolo Emilio con l’XI Reparto volo e la Scuola controllo del territorio di Pescara.
«Proprio per creare un “trait d’union” tra le due città ed individuare un forte elemento comune», spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, «è stato unito idealmente il ponte San Giorgio di Genova, simbolo di rinascita e speranza dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi e il ponte del Mare di Pescara, struttura ipermoderna e di grande impatto visivo, immaginando un unico ponte della solidarietà che unisce le buone intenzioni per portare aiuti concreti».
Il progetto è stato intitolato “Ponte della solidarietà” perché «da sempre il ponte rappresenta lo sforzo fatto dagli uomini per superare gli ostacoli e le barriere della natura e qui metaforicamente, testimonia il legame tra due comunità, simili ma lontane, unite dal comune impegno per una giusta causa». Gli imprenditori genovesi nel passato hanno collaborato con la polizia di Stato per altre iniziative benefiche. In questo caso, la donazione degli arredi consentirà a Casa Agbe 2 (la prima casa Agbe si trova a pochi metri, in via Passo della Portella), di completare il progetto di costruzione di una serie di alloggi che ospiteranno, gratuitamente, i genitori che hanno i figli ricoverati in ospedale. Sono famiglie provenienti da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero. Una volta completati i lavori, sarà dotata di nuovi appartamenti, sala convegni e altri locali che consentiranno di ospitare fino a 11 famiglie contro le attuali 7 alloggiate nella prima casa Agbe, dono della fondazione “Trenta ore per la Vita” presieduta da Rita Salci di cui è testimonial la show-girl Lorella Cuccarini.
«Da diversi anni, l’XI Reparto volo di Pescara», concludono gli organizzatori, «ha dimostrato vicinanza e sostegno all’associazione e proprio grazie a una recente iniziativa, la questura di Pescara è entrata più a stretto contatto con la realtà dell’Agbe» che sta realizzando la struttura a pochi metri dall’ospedale.