Da Iezzi a Fontecchio giovani promesse in lista per Tokyo

24 Febbraio 2017

I Giochi del 2020 sono l’obiettivo di Nicolai e Di Fulvio, ma alle spalle ci sono dei talenti in rampa di lancio

PESCARA. L’Abruzzo per 12 anni è rimasto fuori dai podi olimpici. Che rappresentano il traguardo più ambito per ogni atleta. Il 2004 è stato l’anno della teatina Fabrizia D’Ottavio che è tornata da Atene con la medaglia d’argento al collo, grazie al secondo posto della Nazionale di ginnastica ritmica. Nelle edizioni di Pechino e di Londra gli abruzzesi sono rimasti a bocca asciutta per poi applaudire, nell’agosto scorso, le imprese dell’ortonese Paolo Nicolai, nel beach volley, e del pescarese Francesco Di Fulvio, nella pallanuoto. Entrambi contano di essere presenti anche alle Olimpiadi di Tokyo, nel 2020. Hanno tutte le carte in regola per bissare la partecipazione di Rio 2016. E magari migliorare il piazzamento. Alle loro spalle c’è un movimento che potrebbe sfornare altri azzurri con il sogno di vivere le emozioni che solo la manifestazione a cinque cerchi sa regalare. Tokyo 2020 è l’obiettivo del Coni. E, di conseguenza, anche del comitato regionale che spera di fornire altri atleti alla spedizione azzurra. E’ presto per fare un discorso a medio termine, ma ci sono dei talenti che promettono bene. Ad esempio, la 21enne teatina Alessia Iezzi che si allena nel poligono di Manoppello. A livello giovanile ha conquistato diverse medaglie negli appuntamenti internazionali e ora guarda con ambizione ai Giochi del 2020. La Iezzi nelle finali della Coppa del Mondo Roma 2016 è stata tra le migliori sei nel trap. Alla fine degli anni Settanta, suo nonno Carmine aprì un poligono a Manoppello scalo, il Sant’Uberto, ora gestito da papà Antonello. Ecco perché la 19enne teatina, residente da tempo a Manoppello, si è avvicinata a questo sport fino a diventare una campionessa del mondo Juniores.

Altro prospetto di valore è Simone Fontecchio, classe 1995, ala della EA7 Milano. Anche lui è un figlio d’arte. La mamma Malì Pomilio è stata una colonna dell’Italbasket, mentre il papà, Daniele Fontecchio, è stato azzurro nell’atletica. Per non parlare del nonno Vittorio che a cavallo tra il 1957 e il 1960 ha collezionato 19 presenze con la canotta dell’Italbasket. Buon sangue non mente e oggi Simone è uno dei giocatori più promettenti in serie A1: ha appena vinto la Coppa Italia con Milano e nel corso della stagione si è guadagnato anche un buon minutaggio in Eurolega.

Nella vela c’è il 16enne Riccardo Lister che coltiva sogni di gloria. Si è già messo in evidenza nelle categorie giovanili. Nato a Cipro da padre inglese e madre abruzzese, ha vissuto da piccolissimo fino all'eta di 12 anni in barca al Porto Turistico Marina di Pescara, mentre dal 2013 si è stabilito in campagna, a Catignano, in provincia di Pescara.

Nell’atletica le speranze sono riposte in due atlete che si stanno mettendo in evidenza nelle giovanili: la mezzofondista teramana Gaia Sabbatini e la lanciatrice pescarese Alessia Beneduce. Nel pugilato, invece, c’è Diletta Cipollone in rampa di lancio. Ha già ottenuto dei risultati significativi a tal punto da guadagnarsi la chiamata nelle Fiamme azzurre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA