Da lunedì si torna in spiaggia Ogni ombrellone avrà 12 mq

15 Maggio 2020

La Regione fa un balzo in avanti: con un’ordinanza dimezza gli spazi voluti dal governo Campitelli: «Applicare in toto le misure dell’Inail sarebbe la morte degli stabilimenti»

PESCARA. Sarà un’estate diversa dalle altre, con le tre parole d’ordine - igiene, mascherine e distanziamento - anche sotto l’ombrellone. Questo è sicuro. Molto incerto, fino a oggi almeno, come fare a coniugare le esigenze di sicurezza con le esigenze di chi, con il turismo estivo, ci vive. Un comparto che in Abruzzo conta circa 600 stabilimenti balneari, più o meno 5.000 addetti, tutti quotidianamente sintonizzati sulle sconfortanti notizie che giravano, dalle distanze chilometriche tra gli ombrelloni, agli spazi “isola” e sanificazioni à gogo.
Forse, per l’Abruzzo, il dilemma spiagge si è finalmente sciolto, dopo l’incontro di ieri tra gli assessori regionali al demanio marittimo: incontro in cui le Regioni hanno fatto un “cauto” balzo in avanti rispetto al Governo, cercando di far quadrare le esigenze dei balneatori con le linee guida messe a punto dall’Inail con l’Istituto superiore di Sanità (Iss).
«Applicare in toto le misure del documento tecnico Inail significherebbe decretare la morte degli stabilimenti balneari» commenta l’assessore all’ambiente Nicola Campitelli dopo l’incontro. «Le Regioni hanno la facoltà di applicare misure più flessibili, inserendole nel contesto territoriale e noi questo abbiamo fatto. Si partirà il 18,» prosegue, «a meno che il Governo non impugni l’ordinanza».
Tutte d’accordo le Regioni, con in testa l’Abruzzo, per l’allentamento: in particolare per quanto riguarda le distanze, che passano dai 21 metri quadri per ogni ombrellone raccomandati dall’Inail (4,5 x 5 metri), ai più abbordabili 12 (3,5 x 3,5 m) concessi dall’ordinanza regionale.
IN SPIAGGIA
CON LA PRENOTAZIONE
Per prevenire ogni tipo di assembramento, accesso in spiaggia contingentato con prenotazione, anche per fasce orarie. Prenotazione che servirà anche per registrare gli utenti e poterli rintracciare in caso di contagio. Raccomandato il pagamento anticipato via web o app in fase di prenotazione o comunque, per evitare ressa alla cassa, tramite carta di credito o bancomat.

L’ACCESSO E LE DISTANZE
Troveremo, per accedere in spiaggia, percorsi di entrata e uscita differenziati con segnaletica chiara e visibile. Sui camminamenti verso le zone più frequentate, segnature per indicare il canonico “metro di sicurezza”. Distanziamento anche nell’entrata in acqua, con percorsi regolamentati: sarà il bagnino, in questo caso, a “sensibilizzare” gli utenti sul rispetto del distanziamento fisico, oltre a vigilare per evitare incidenti in acqua.
Agli ombrelloni saremo accompagnati dagli addetti: saranno distanziati in modo da permettere il passaggio in corridoi differenziati per direzione, sia in orizzontale che verso la battigia. Gli ombrelloni, tutti numerati, saranno assegnati con preferenza agli occupanti che prenotano per più giorni di seguito. Come detto, tra un ombrellone e l’altro ci saranno 3,5 metri, in ogni direzione, per un’area di 12 mq. Misura che potrà essere ridotta, con specifico provvedimento, fino a 2,3 metri nella stessa fila (se si abbatte la curva dei contagi). Sotto l’ombrellone, invece, attenti a non spostare lettini e sdraio troppo vicini all’ombrellone accanto: 1,5 metri la distanza da mantenere. Più vicini di così possono stare solo i familiari conviventi, certificati con apposito modulo.
E le spiaggine sulla battigia? Per quelle, la distanza è di almeno 2 metri l’una dall’altra.

GIOCHI E SPORT
Niente giochi di gruppo: possiamo dire addio per il momento al calcetto e al beach volley. I giochi dei bambini si potranno svolgere nelle aree predisposte, ma sotto sorveglianza per assicurare il rispetto delle norme di distanziamento. Via libera alle attività svolte in mare aperto (wind-surf, immersioni, uscite solitarie in barca).
Potremo usare le piscine degli stabilimenti, ma solo con accessi scaglionati secondo la proporzione di quattro persone per metro quadro e, ovviamente, solo dopo la doccia. Dovrà essere garantito il ricambio frequente dell’acqua della piscina e la disinfezione adeguata degli spazi attorno.
Addio, almeno per quest’estate, a feste, balli di gruppo, pranzetti collettivi e a qualunque tipo di animazione che preveda assembramenti di persone.

IGIENIZZAZIONE
Tutte le superfici e gli arredi delle aree comuni dovranno essere puliti, almeno quotidianamente. Igienizzati dopo ogni utilizzo le attrezzature e gli spazi, prima di essere assegnati ad altri. Vale per lettini, sdraio, pattini, come anche per le cabine, di cui sarà vietato l’uso promiscuo, a meno che non si tratti di conviventi (autocertificati). In caso contrario, dovrà essere igienizzata tra un utente e il successivo. Due metri almeno tra chi si fa la doccia, salvo la presenza di barriere di separazione.
Vietato prendere “a prestito” lettini e sdraio dall’ombrellone vicino. Sul lettino in dotazione, ci si sdraia coprendolo con il proprio telo da mare.
I servizi igienici dovranno essere accuratamente e frequentemente sanificati, con all’ingresso i dispenser di gel disinfettante.

RISTORAZIONE
I bar e i ristoranti degli stabilimenti devono osservare le stesse regole vigenti per le attività di ristorazione. Se lo spazio non è sufficiente per rispettare il giusto distanziamento dei tavoli all’interno dei locali e negli spazi all’aperto, i gestori potranno approntare un servizio di prenotazione, con la consegna diretta delle consumazioni sotto gli ombrelloni. Banditi i ristori a buffet.
MASCHERINE E GUANTI
Arriveremo in spiaggia con la mascherina indossata e la terremo fino all’arrivo sotto l’ombrellone. Stessa cosa per uscire, per salire allo stabilimento, per raggiungere altre aree comuni.
Mascherina anche per il personale che si trova negli spazi comuni e alla cassa, dove ci sarà, possibilmente, anche una barriera in plexiglass. In fase di allestimento di ombrelloni, lettini e sdraio, gli addetti dovranno utilizzare i guanti in nitrile, evitando il contatto diretto con le superfici.

LE SPIAGGE LIBERE
Un capitolo a parte meritano le spiagge libere, che per la loro caratteristica di gratuità, comportano problematiche specifiche. Per questo motivo, le aree dovranno essere mappate per creare gli spazi adatti ad accogliere l’allestimento classico di ombrellone, sdraio o lettino, magari segnalati con nastri. Anche in questo caso, si prevede di applicare fasce orarie di fruizione, con prenotazione online o tramite app.
Saranno i Comuni, questa volta, a garantire il rispetto delle norme di distanziamento e igieniche: la regolamentazione degli accessi, una chiara segnaletica informativa, il controllo del comportamento dei bagnanti.
Le attività potranno anche essere affidate dai Comuni, tramite convenzioni, ad altri soggetti pubblici e privati.
I Comuni potranno anche emettere ordinanze di divieto di accesso alle spiagge nelle ore notturne (dalle ore 00.00 alle ore 06.00), per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità, nelle aree in concessione demaniale.

ATTIVITÀ DI SALVAMENTO
Il “bagnino” dovrà attenersi alle raccomandazioni delle autorità competenti nell’eventuale esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per il soccorritore, senza venire meno della necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco. Dovrà indossare i dispositivi di protezione individuale e, al termine del soccorso, lavarsi accuratamente le mani.
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