Da Matteotti a Berlusconi, ma lui non c’era

Ad aprile il Consiglio dei ministri approva, su proposta del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il piano filatelico 2024. Ma nell’elenco il gerarca fascista originario di Corropoli non c’è....
Ad aprile il Consiglio dei ministri approva, su proposta del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il piano filatelico 2024. Ma nell’elenco il gerarca fascista originario di Corropoli non c’è. In linguaggio tecnico si parla di "carte-valori postali commemorative e celebrative per l'anno 2024", il cui programma di emissione "viene elaborato dall'amministrazione sulla base delle proposte pervenute e delle rilevazioni effettuate d'ufficio, acquisito il parere non vincolante della Consulta per l'emissione delle carte-valori postali e la filatelia". La Consulta è presieduta dal sottosegretario abruzzese con delega alla Filatelia, Fausta Bergamotto. E allora, seguiamo sempre la nota di Palazzo Chigi a fine Consiglio dei ministri, «fra le emissioni commemorative, i francobolli indicati nello schema di decreto sono dedicati a Guglielmo Marconi, nel 150esimo anniversario della nascita, San Tommaso d'Aquino, nel 750esimo anniversario della scomparsa, Giacomo Puccini, nel centenario della scomparsa, Giovanni Gentile, nell'80esimo anniversario della scomparsa, Giacomo Matteotti, nel centenario della scomparsa, Giuseppe Tatarella, nel 25esimo anniversario della scomparsa, Libero Grassi, nel centenario della nascita, Sante Zennaro, Alberto Manzi, nel centenario della nascita, Carlo Melograni, nel centenario della nascita, Franco Basaglia, nel centenario della nascita, Eleonora Duse, nel centenario della scomparsa, Marsilio Ficino, Silvio Berlusconi a un anno dalla scomparsa». E Italo Foschi? Con un blitz dell’ultim’ora è stato inserito anche lui. Come un fuorisacco postale. (l.c.)

