Da Melania in poi, 22 donne assassinate

La lunga scia di sangue in Abruzzo negli ultimi 12 anni: ammazzate da mariti, padri, figli ed ex fidanzati
CASOLI. Ventidue donne ammazzate in dodici anni in Abruzzo. Da Melania Rea a Michele Dawn Faiers, la donna inglese trovata morta ieri a Casoli, è la stessa lunga scia di sangue che lega il destino di queste donne – mogli, madri, compagne, figlie – uccise dalle mani di uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle.
È Melania Rea, la 28enne originaria del napoletano, ad aprire l’elenco dei femminicidi nella nostra regione nell’arco degli ultimi 12 anni. Era il 20 aprile 2011 quando il corpo della giovane madre, scomparsa due giorni prima, venne ritrovato nel bosco di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Per il suo omicidio sta scontando una condanna a 20 anni il marito Salvatore Parolisi, all’epoca caporal maggiore dell’esercito.
Il 16 ottobre 2016, a Pescina (L’Aquila), furono uccise Fatime e Senade Selmanaj, madre e figlia, 45 e 21 anni, per mano del marito e padre Veli Selmanaj. Il 2 dicembre 2016, a Pescara, Jennifer Sterlecchini non riuscì a sfuggire alla furia dell’ex compagno Davide Troilo, che la uccise a colpi di botte e coltellate nell’abitazione dell’uomo, a pochi passi dalla madre della ragazza. L’11 gennaio 2017 Monia Di Domenico, psicologa di 45 anni, venne uccisa dall’inquilino del suo appartamento a Francavilla.
Il 2018 ci riporta alla memoria la triste vicenda di Marina Angrilli, 49 anni, e sua figlia Ludovica, 10 anni appena, uccise il 20 maggio dal marito e padre, Fausto Filippone. Quest’ultimo si buttò dal cavalcavia dell’A14 dopo aver lasciato cadere nel vuoto la figlioletta. Il 30 maggio 2018 fu trovata morta, lungo le scale della sua abitazione nel quartiere Fontanelle a Pescara, Monica Gondos, 53 anni, uccisa per mano del suo convivente. Nel 2019 trovarono la morte l’87enne Michela Marchesani (23 giugno) uccisa in una casa di riposo di Vasto da un ospite della struttura; la 32enne Mihaela Roua (9 ottobre) uccisa per gelosia a Nereto dal compagno e padre della sua bambina; la 65enne Luisa Ciarelli uccisa il 29 novembre, a Torino di Sangro, al culmine di un litigio dal marito Domenico Giannichi. Maria Pia Reale, 69 anni, perse la vita il 28 giugno 2020 a Corfinio (L’Aquila) per mano del marito Enrico Marrama, poi morto suicida. Nello stesso anno, il 14 agosto, Maria Cretarola, 85 anni, fu uccisa in casa, a Penne, anche lei dal marito. Altre due vittime di femminicidio si registrano nel 2021: il 15 ottobre Cristine Florida Cicio, 50 anni, uccisa a Montesilvano (Pescara) dopo una lite, e il 26 dicembre, a Casalbordino (Chieti), Maria Rita Conese, 72enne malata di Alzheimer, gettata nel fiume Osento. In entrambi i casi sono accusati i mariti.
Il 19 ottobre 2022 la vittima è Paola De Vincentiis, 69 anni, uccisa a coltellate dal figlio Cristiano De Vincentiis, 51 anni, nella sua casa di Bucchianico (Chieti). Esattamente due mesi dopo, il 19 dicembre, a Miglianico (Chieti), a morire per mano del compagno 39enne, Giovanni Carbone, è stata Eliana Maiori Caratella, mamma di 41 anni. L’uomo, qualche giorno dopo, si è tolto la vita nella cella del carcere di Lanciano. Nel 2023 sono già cinque i femminicidi nella nostra regione. Il primo, il 22 gennaio, è quello di Alina Cristina Cozac, 40 anni, trovata morta all'interno dell'abitazione in cui risiedeva a Spoltore (Pescara): il convivente, Mirko De Martinis, è stato arrestato 8 mesi dopo, lo scorso settembre, con l’accusa di aver strangolato la donna. Il 12 febbraio, a Casoli, è stata trovata senza vita in casa Cesina Bambina Damiani, 88 anni, uccisa dal figlio Francesco Rotunno, 65 anni. Il 31 marzo a Tempera, frazione dell'Aquila, si consuma una strage: il 70enne urologo Carlo Vicentini stermina la famiglia a colpi di pistola prima di uccidersi. Muoiono la moglie Carla Pasqua, 63 anni, e la figlia, Alessandra Vicentini, 36. Ieri, sette mesi e un giorno dopo, ancora una donna ammazzata.

