Da oggi l’area vestina è blindata: 5 Comuni preparano le barriere

26 Marzo 2020

A Penne, Montebello, Farindola, Civitella e Picciano restano comunque aperte le attività essenziali Situazione critica e contagi in aumento anche ieri: sindaci favorevoli al provvedimento della Regione

PENNE. Barriera sanitaria restrittiva per i comuni di Penne, Picciano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona e Farindola.
Non si entra e non si esce da qui. Restano aperte le attività commerciali alle quali era ancora consentito aprire: farmacie, tabacchi, banche, supermercati, edicole. Da questa mattina le diverse amministrazioni, in collaborazione con le forze dell’ordine, predisporranno sui vari territori le barriere d’accesso e uscita. L’ordinanza del presidente della Regione Marco Marsilio è arrivata ieri dopo gli ultimi dati forniti dalla Asl Pescara, che hanno evidenziato una curva crescente di contagi e pericolosità nell'area vestina.
PENNE. L’amministrazione del sindaco Mario Semproni ha fatto sapere che già da oggi è attivo un punto informativo costante per comunicare ai cittadini ogni decisione assunta. «Saranno giorni difficili per Penne», dice Semproni, «il presidente Marsilio ha istituito la zona rossa secondo una relazione della Asl nella quale è stata ravvisata l’esigenza di mettere limitazioni più stringenti al fine di contrastare il virus sul territorio. Ora ci metteremo a lavoro per adempiere alle prescrizioni dell’ordinanza, istituire la cintura sanitaria per proteggere la comunità. Il mio obiettivo», conclude Semproni, «è tutelare la città, nessuno sarà lasciato solo».
Salgono intanto a 64 (50 sono i residenti a Penne) i positivi al coronavirus. Dai test fatti la scorsa notte nel laboratorio di Pescara, sono risultati positivi al Covid-19 altri 4 persone.
CIVITELLA CASANOVA. Anche Civitella è stata chiusa all’interno della zona rossa. Nel comune di 1.700 anime, sono già 14 i positivi accertati, tra cui una vittima di 61 anni. «Rispetteremo il provvedimento come abbiamo sempre fatto», afferma il sindaco Marco D’Andrea, «speriamo che i casi di positività si fermino. Noi come amministrazione saremo sempre a disposizione dei cittadini in questo momento difficile che sta vivendo tutta la nostra comunità».
MONTEBELLO DI BERTONA. A Montebello sono 5 i casi di positività al Covid-19 ufficialmente, ma la vicinanza a Penne e Civitella preoccupa il sindaco Gianfranco Macrini: «La situazione è critica anche da noi. Credo che questa ulteriore restrizione ci volesse proprio. Sicuramente porterà disagi, ma penso fosse inevitabile per contenere al massimo il contagio. È un sacrificio che accettiamo di buon grado per tutelare la salute di tutti i cittadini».
PICCIANO. «Abbiamo quattro casi di positività sul nostro territorio: tre sono ricoverati a Pescara e uno al San Massimo di Penne», spiega il sindaco Enzo Catani, «siamo in attesa anche di conoscere l’esito di diversi tamponi. Evidentemente, questi numeri hanno spinto la Regione, su indicazione della Asl, a inserirci nella zona rossa. Ringrazio il lavoro che stanno facendo medici e infermieri. È una situazione che inizia a spaventare tutti i cittadini. Attiveremo tutte le misure previste».
FARINDOLA. Finora, sono 5 i positivi al coronavirus. «Un’ordinanza per salvaguardare la salute di tutti e per consentire di superare velocemente questa emergenza. Ringraziamo Marsilio, l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il consigliere Guerino Testa per aver ascoltato le nostre richieste e per l'immenso lavoro che stanno svolgendo in questo duro periodo», afferma il primo cittadino Ilario Lacchetta.
GLI ESCLUSI. Fuori dalla zona rossa Loreto Aprutino e Collecorvino, nonostante non siano mancati i casi di Covid19 e le perdite. Il consigliere regionale Antonio Blasioli esprime le sue perplessità. «È un bene che Marsilio si sia deciso ad ampliare la zona rossa, ma non capisco l’esclusione di Città Sant’Angelo, Loreto e Collecorvino, rimaste fuori, sebbene duramente toccate da contagi e perdite».
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