Da oggi l’ultimo consiglio È scontro sulle nomine

Il M5S denuncia: «Pescara Energia, no agli incarichi affidati sotto elezioni» Polemica su Adriatica Risorse: al voto l’aumento di capitale da 50mila euro
PESCARA. Comincia oggi alle ore 15 l’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Masci. Una seduta fiume, con 19 punti all’ordine del giorno, che andrà avanti fino a mercoledì. Poi, dal 24 aprile in poi, il consiglio si riunirà soltanto in casi di urgenza.
In piena campagna elettorale, con le comunali fissate all’8 e 9 giugno e tre candidati sindaco già sicuri, la seduta odierna si aprirà tra le polemiche. Accadrà con una mozione del capogruppo del M5S Paolo Sola che contesta il bando lampo per la scelta dell’amministratore unico della municipalizzata Pescara Energia e di 4 rappresentanti del cda. E Sola, ricordando una delibera di consiglio comunale del 2019 con l’introduzione del meccanismo del semestre bianco che impedisce al sindaco negli ultimi sei mesi di mandato di procedere «a qualsivoglia nomina», denuncia: «L’attuale amministrazione non può procedere in alcun modo alle nomine e non si ravvisa il motivo per il quale gli avvisi siano stati conclusi con così largo anticipo rispetto a quando sarà possibile operare le designazioni». La richiesta di Sola e degli altri consiglieri M5S Massimo Di Renzo e Marco Romano, è la «riapertura dei termini per l’acquisizione delle candidature».
Un altro terreno di scontro sarà l’Adriatica Risorse, la partecipata che si occupa della riscossione delle tasse: il consiglio dovrà votare l’aumento di capitale sociale per 50mila euro e l’affidamento del servizio per i prossimi 5 anni. Su quest’ultimo tema sarà il Pd ad andare all’attacco: secondo il capogruppo Piero Giampietro, il centrodestra è in ritardo e la società pubblica rischia la liquidazione in mancanza di un voto positivo. «La giunta Masci», dice Giampietro, «si è ridotta all’ultimo minuto per decidere l’affidamento del servizio alla municipalizzata, perché la ragioneria comunale ha scritto che la società rischia di dover essere messa in liquidazione». Tra le delibere da votare, al 16° punto, anche una revisione del Piano di rischio aeroportuale. Da discutere anche un’interrogazione del consigliere della Lega, Armando Foschi, intitolata «Il mare è un bene comune non un bene privato»: «Pescara si appresta a conquistare per la quarta volta la Bandiera Blu ma in qualche punto della città l’accesso al mare è severamente vietato», così si apre il testo che segnala l’esistenza di «un varco chiuso con l’utilizzo di fioriere in piazza Le Laudi». E Foschi dice: «A tutt’oggi gli uffici comunali, pare non abbiano in alcun modo autorizzato la chiusura del varco di 2,5 metri previsto normativamente come obbligatorio dal Piano spiaggia comunale». La richiesta al sindaco è «quali attività si intendano avviare con urgenza per restituire già per l’estate 2024 il libero accesso.

