Da Pescara l’abbraccio al popolo iraniano

17 Gennaio 2023

Votato all’unanimità l’appello all’ambasciatore in Italia: «Recuperate la luce della ragione, basta sangue e repressione»

PESCARA. La città di Pescara esprime solidarietà al popolo iraniano martoriato dalla repressione del regime. In una lettera inviata a Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, il Consiglio comunale, presieduto da Marcello Antonelli, ieri pomeriggio ha votato all’unanimità il documento in cui si chiede alle autorità iraniane di «recuperare la luce della ragione e della spiritualità, cessando ogni comportamento violento e repressivo contro le donne e che non venga mai più sparso sangue innocente per l’affermazione del più alto valore della libertà». All’appello si uniscono gli attivisti dell’Adde, associazione donne democratiche e degli iraniani che vivono a Pescara e in Abruzzo.
Dopo la 22enne Mahsa Amini , picchiata e uccisa per non aver rispettato l’obbligo del velo, e di altri giovani giustiziati, anche Pescara, come tante città italiane, si schiera con il popolo iraniano. «Eccellenza, la situazione in Iran è davanti ai nostri occhi e nei nostri cuori di italiani e di pescaresi, che ogni giorno coltivano l’idea della libertà senza barriere geografiche, mentali e culturali», scrive Antonelli a nome del Consiglio e dell'amministrazione comunale, «la nostra città, aperta e accogliente, non è indifferente alle notizie che arrivano dal Suo Paese, uno dei fari della civiltà universale». E quindi: «Non possiamo non far ascoltare la nostra voce».