Da Roma a Manoppello per vedere il Volto Santo

MANOPPELLO. «ll Cammino del pellegrino», ossia il percorso che da Roma raggiunge la basilica del Volto Santo di Manoppello, nato qualche anno fa a ricalco del «Cammino del Volto Santo», iniziativa...
MANOPPELLO. «ll Cammino del pellegrino», ossia il percorso che da Roma raggiunge la basilica del Volto Santo di Manoppello, nato qualche anno fa a ricalco del «Cammino del Volto Santo», iniziativa adottata dall'allora assessore al turismo Emanuele De Luca durante la seconda amministrazione guidata dall'ex sindaco Gennaro Matarazzo, sarà dopo una minima partecipazione dovuta alla pandemia da Covid-19, rinvigorito e riproposto con nuove iniziative ed investimento di energie. È questo il messaggio che il suo primo propugnatore, il manoppellese Gino Drappa, lancia in occasione della Pasqua di quest'anno con la speranza che si possa ricostituire un gruppo di camminatori che del resto hanno sempre coltivato l'idea di potenziarlo e renderlo manifestazione a data fissa per la città di Manoppello e il suo santuario che conserverebbe l’icona di Cristo risorto.
Il percorso si compone di 13 tappe: parte da Roma, dalla basilica di San Pietro e, attraversando i territori di Lazio ed Abruzzo, giunge fino a Manoppello a ricalco dell'ipotetico tracciato che fece il pellegrino nel 1506 che portò il sacro Velo a Manoppello, dopo averlo salvato dal saccheggio dei Lanzichenecchi operato nella cappella romana di San Pietro in Vincoli dove era conservato.
Un sentiero tracciato dall'esperto alpinista Gino Drappa che, coadiuvato da alcuni collaboratori e con l'impiego di un Gps, ebbe modo di mappare nei minimi particolari tutto il percorso. «È stato un lavoro faticoso e difficile», dice Drappa, «perché il sentiero attraversa un territorio impervio, fatto di ripide salite e di discese, in fondo alle quali si incontrano torrenti e corsi d'acqua. Il nostro Cammino dunque, oltre che coltivare la spiritualità di chi vi partecipa, consente di visitare ambienti naturali affascinanti e non consueti».
«Il Cammino», continua Drappa, «è stato pensato perché possiede una forte valenza simbolica, come del resto lo sono tutte le vie Francigene che portano sui sentieri italiani decine di migliaia di pellegrini ogni anno, secondo quanto rileva l'Aevf, l'Associazione europee delle vie Francigene».
«Oggi», fa presente Drappa, «il Cammino del pellegrino necessita di un rilancio e per questo facciamo appello soprattutto all’amministrazione comunale di Manoppello affinché questa giovane, ma già tradizionale iniziativa, possa rientrare nei programmi delle manifestazioni paesane annuali e sostenuta anche dalle sedi religiose. In questo modo potrà essere valorizzata e spinta per essere inserita ufficialmente nel novero dei percorsi fra i più suggestivi della tradizione religiosa italiana». (w.te.)
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