Da Sorgentone a Quieti torna la vecchia politica

Venticinque ex che hanno fatto la storia di Pescara uniti in un’associazione «Vogliamo aiutare i candidati», nell’elenco ci sono anche i medici Visci e Palka
PESCARA. È nato il movimento dei politici che hanno fatto la storia di Pescara degli ultimi trent’anni. Ex assessori ed ex consiglieri regionali e comunali si sono messi insieme per dare vita a un’associazione, chiamata appunto Associazione ex consiglieri comunali di Pescara, che ha lo scopo di mettere a disposizione la propria esperienza per un confronto tra le forze politiche e i futuri candidati sui problemi e sulle proposte per rilanciare la città.
L’iniziativa è partita a pochi mesi dagli appuntamenti elettorali, delle regionali e delle comunali di Pescara e Montesilvano. «Ma il nuovo movimento», ci tengono a dire i soci, «non è un’emanazione dei partiti, né un cartello elettorale». E poi avvertono: «Naturalmente valuteremo i programmi e la personalità dei candidati e faremo le nostre scelte».
Sono finora 25 gli iscritti, ma l’associazione fa sapere che sono in arrivo altre adesioni. Sul ponte di comando ci sono due soci fondatori, Mario Sorgentone come presidente e l’ex deputato Giuseppe Quieti come presidente onorario. L’elenco prosegue con una sfilza di nomi noti a livello locale e anche nazionale. Eccoli: Alfredo Castiglione, Donato Di Matteo, Licio Di Biase, Roberto Carulli, Pietro Di Bartolomeo, Florio Corneli, Francesco De Carolis, Donato Di Campli, Virgilio Di Luzio, Fausto Di Nisio, Armando Foschi, Enzo Imbastaro, Mimmo Marcozzi, Aldo Marino, Raffaele Morelli, Davide Pace, Filippo Pasquali, Silvestro Profico, Carlo Sprecacenere, Angelo Tenaglia, Ugo Zuccarini. Chiudono la lista due celebri medici ora in pensione Giovanni Visci e Giandomenico Palka.
Ma qual è, dunque, lo scopo di questa associazione? «Le motivazioni», spiega Sorgentone, «sono da ricercare nella volontà di esercitare il ruolo di cittadinanza attiva, che dovrebbe rappresentare un dovere per tutti i cittadini. Ma, soprattutto, il desiderio di continuare a dare il proprio contributo per fare di Pescara una città sempre più bella, più vivibile, più moderna, mettendo a disposizione delle istituzioni e dei cittadini l’esperienza, la conoscenza del territorio, la rete dei rapporti sociali acquisite negli anni dell’impegno amministrativo».
«L’attività dell’associazione», prosegue il presidente, «consisterà nel portare alla discussione e al confronto tra le forze politiche, istituzioni e cittadini i problemi più importanti della città, attraverso convegni pubblici, dibattiti, scritti, conferenze nelle scuole, in un’ottica di partecipazione e di formazione, scevra da ogni ricerca di consenso elettorale o di gratificazioni politiche».
L’associazione ha già individuato otto aree tematiche, con altrettanti gruppi di lavoro, su cui avviare le discussioni: partecipazione e rapporti con il mondo del volontariato; igiene, decoro e bellezza della città; efficienza della macchina amministrativa; riqualificazione del territorio; area metropolitana; blue economy e attività produttive; politiche culturali e sociali; sport e turismo.
Le iniziative partiranno subito. «In autunno», rivela Sorgentone, «terremo un convegno sull’utilizzo delle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria. Un’opera molto importante per la città, sulla quale si discute da molto tempo con scarsi risultati. Inviteremo le forze politiche che si contenderanno la guida del Comune in primavera a confrontarsi pubblicamente e ad esprimersi in maniera chiara su un argomento fondamentale della prossima campagna elettorale».
L’associazione, intanto, ha già pronto un proprio simbolo. «Una grande vela protesa verso il cielo, simbolo di una città aperta», conclude, «e poi la torre municipale, simbolo della città; il gabbiano, espressione della città che vogliamo; l’ora segnata dall’orologio, infine, è quella del bombardamento del 31 agosto del 1943, in cui morirono migliaia di nostri concittadini».
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