Da Vinci a piazza dei Grue Ipotesi trasloco a gennaio

21 Dicembre 2016

I 230 studenti sono ora ospitati al Classico, disponibili 80mila euro per i lavori Ma prima occorre lo spostamento al pianterreno del centro sociale per anziani

PESCARA. La nuova scuola dei 230 studenti del liceo scientifico Da Vinci, ospiti del classico da tre mesi, sarà la struttura di piazza dei Grue. Potrebbe iniziare anche a gennaio il trasferimento delle dieci classi dall'istituto di via Venezia a Porta Nuova.

Le classi saranno ospitate al primo piano dell'edificio, ma il trasferimento definitivo di tutti gli studenti dipenderà dallo spostamento al pianterreno del centro sociale per anziani Grue. L'ex scuola elementare, di proprietà del Comune, è agibile ma ci sono degli interventi di ristrutturazione di alcuni locali da completare.

E da ieri ci sono anche i finanziamenti per farli, gli 80 mila euro promessi dalla Regione (dopo mesi di rimpalli tra Comune e Provincia sprovvisti di fondi) per concludere piccoli lavori di messa a norma. Dopo tre mesi di contestazioni di piazza degli studenti, affiancati da genitori e docenti, ieri l'atto finale dopo l'ultima protesta di un centinaio di ragazzi, lunedì scorso, davanti alla sede regionale di viale Bovio. Nel pomeriggio di ieri, al vertice convocato dall'assessore regionale Marinella Sclocco, hanno partecipato il presidente della Provincia Antonio Di Marco; il preside del Da Vinci, Giuliano Bocchia; un rappresentante dell'ufficio scolastico regionale, l'ispettore Di Michele, e l'assessore ai Servizi sociali Antonella Allegrino. A quest'ultima il compito di confrontarsi con la responsabile del centro per anziani, Silvana Di Meco, storico consigliere di quartiere, la quale nei mesi scorsi si era detta disponibile al trasferimento ai piani bassi, anche se a malincuore.

Ma la proposta della Allegrino sarà allettante: «Il centro sociale ha tutto da guadagnare nello spostamento», ha riferito l'assessore dopo il vertice, «perché usufruirebbe anche del giardino interno alla scuola per le iniziative che potrebbero coniugarsi perfettamente con alcuni progetti innovativi degli studenti. In questo modo, avverrebbe una fusione tra vecchie e nuove generazioni che farà bene a entrambi: il centro sarà messo in condizioni di lavorare al meglio e ampliare l'offerta culturale per i frequentatori». Il trasferimento dello scientifico potrebbe avvenire già da gennaio? «Potrebbe essere possibile, tutti gli accordi dovranno essere formalizzati tra Provincia e Comune». L'edificio di piazza dei Grue è agibile e idoneo a ospitare i 230 studenti? «Sì, è agibile, bisogna solo concludere alcuni lavori strutturali e decidere la destinazione dell'archivio storico rotante».

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