Da Vinci, torna in dubbio il trasloco a piazza Grue

18 Febbraio 2017

Gli studenti dovranno chiudere l’anno scolastico ospiti del Classico D’Annunzio Bocchia: «Per noi non ci sono mai fondi». I genitori: «Quale sede a settembre?»

PESCARA. La sede scolastica di piazza dei Grue agli studenti del da Vinci ospiti del Classico? Tutto rimandato a settembre. Forse. Perché non vi è assoluta certezza né sui tempi del trasloco, né sulla modalità.

L'annunciato trasferimento in piazza dei Grue dei 240 alunni del liceo scientifico, ospiti del D'Annunzio dall'inizio dell'anno scolastico, sarebbe dovuto avvenire a gennaio nelle intenzioni delle istituzioni coinvolte: il Comune (ente proprietario della scuola di piazza Grue) e la Provincia (ente referente per gli istituti scolastici superiori).

Ma a febbraio inoltrato, quasi marzo, gli studenti sono ancora ospiti della struttura di via Venezia senza alcuna prospettiva di spostamenti in tempi rapidi.

E' quindi, molto probabile, che termineranno l'anno nella sede del classico. Il preside del Da Vinci, Giuliano Bocchia, si dichiara possibilista: «Non è detto, un trasferimento può avvenire anche in 15 giorni se si creano le condizioni politiche».

L'assessore alle Politiche sociali del Comune Antonella Allegrino, non spegne gli entusiasmi: «La soluzione di piazza dei Grue rimane fattibile per il Comune, ma, a questo punto, sicuramente non prima del prossimo anno scolastico».

I nodi da sciogliere sono almeno due: la destinazione del centro sociale per anziani Grue (serve una nuova sede che accolga gli ospiti) e i tempi necessari per i lavori di rifacimento della struttura con i fondi, 80mila euro, promessi dalla Regione.

Intanto, però, premono i genitori degli alunni, i quali, senza voler assumere «alcun tono polemico e rispettosi del momento storico difficile che stanno vivendo le istituzioni locali con le varie tragedie che si sono susseguite», chiedono di sapere «dove saranno sistemati i nostri figli alla riapertura delle scuole a settembre».

Per le famiglie, la sede di piazza dei Grue sarebbe la naturale destinazione della succursale che accoglie studenti provenienti anche da Francavilla e zone limitrofe, perché «ci darebbe un senso di stabilità e appartenenza».

Però i mesi passano, nulla accade e le famiglie vogliono certezze sulla prossima destinazione: «A settembre non vogliamo ritrovarci senza sapere dove andare, al Classico le iscrizioni sono aumentate e quindi rischiamo di non avere più neppure quelle dieci aule dove ora si trovano i ragazzi».

Nel frattempo, Bocchia rivela che le iscrizioni al Da Vinci (attualmente 1540 studenti complessivi) sono «diminuite, 35 in meno dello scorso anno, un fatto fisiologico in questa situazione di precarietà».

Dunque, la soluzione? «Non sono io a doverla proporre, c' è l'esigenza di una scuola a Pescara sud, la soluzione piazza dei Grue è disponibile, ma non è sufficiente ad accogliere tutti gli studenti perché c'è il centro sociale. Stiamo trovando molta collaborazione dal Comune, più che dalla Provincia. L'assessore Allegrino si sta dando molto da fare».

«Ma non si capisce», e qui il preside si toglie un sassolino, «perché la nostra scuola è sempre penalizzata, per noi non ci sono mai fondi per fare i lavori che per le altre scuole si trovano».

Più diplomatica l'assessore Allegrino, che ha dato «ampia disponibilità a trovare una soluzione definitiva. Sto ascoltando tutte le parti, cercheremo di risolvere la questione a vantaggio di tutti, anche se tutti dovranno rinunciare a qualcosina: gli anziani andrebbero via a malincuore, ma si sono messi a disposizione; nello stesso tempo, è giusto che il da Vinci abbia una sua collocazione a Porta nuova e il liceo Classico il diritto di recuperare i suoi spazi, nel rispetto delle proprie individualità. Sono in stretto contatto con tutte le parti interessate, dalla Provincia però non mi è ancora pervenuta richiesta ufficiale per il trasferimento del liceo in piazza dei Grue che non potrebbe ancora avvenire in tempi brevi perché devono anche partire i lavori. In ogni caso, avremo una soluzione entro il prossimo anno scolastico».

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