Dacia Maraini con Eco tra i nomi italiani favoriti per il Nobel

7 Ottobre 2014

La scrittrice trapiantata in Abruzzo spicca tra le donne verso la candidatura con Alexievich, Djebar, Oates e Atwood

di Elvira Tangeri

È partito il toto Nobel per la Letteratura 2014 che tra gli italiani vede favoriti Umberto Eco e Dacia Maraini, scrittrice che nel Parco nazionale d’Abruzzo ha costruito il suo eremo. La data dell'annuncio del vincitore del Premio dell'Accademia Reale Svedese è vicina, dovrebbe essere giovedì 9 ottobre, ma, come da tradizione, viene comunicata due o tre giorni prima.

La settimana dei Nobel nelle varie discipline si è aperta ieri e si chiuderà il 13 ottobre. E mentre impazzano pronostici e scommesse dei bookmaker inglesi, è possibile anche esprimersi sul proprio favorito rispondendo al sondaggio lanciato da Libreriamo.it, la piazza digitale per chi ama i libri e la cultura: “Premio Nobel per la Letteratura 2014, chi è il vostro favorito?”. Nella lista dei primi dieci, in testa c'è ancora lo scrittore giapponese Haruki Murakami, da anni superfavorito alla vittoria, che la società di scommesse britannica Ladbrokes quota 4 a 1, ma questa volta l'autore di “Tokyo blues” e “Norwegian Wood” è a pari merito con il keniota Ngugi Wa Thiong'o.

Romanziere, poeta, autore di testi teatrali, che ha vissuto la censura e la prigione nel suo paese, Thiong'o, pubblicato in Italia da Jaca Book, secondo le indiscrezioni più accreditate è vicino al sorpasso di Murakami. In pole position e data tra i probabili vincitori, la saggista e giornalista bielorussa, Svetlana Alexievich, esule volontaria dal 2000, autrice di libri come “Preghiera per Cernobyl” (E/O) e “Tempo di seconda mano” (Bompiani), quotata 10/1, che nella corsa verso l'alloro potrebbe essere fermata però dal fatto che per la seconda volta consecutiva vincerebbe il Nobel una donna, dopo quello del 2013 alla canadese Alice Munro. C'è anche un'altra grande scrittrice a 10/1, l'algerina Assia Djebar, autrice di “Donne d'Algeri nei loro appartamenti” (Giunti) e si torna a rifare il nome dell'americana Joyce Carole Oates, più volte candidata al Nobel, quotata 12/1. Fra le donne spicca anche il nome di Margaret Atwood, quotata da Ladbrokes 33 a 1 come la Maraini ed Eco. Tra i primi dieci l'Ibsen contemporaneo Jon Fosse, romanziere e drammaturgo norvegese dato a 12 a 1, del quale la casa editrice Fandango ha pubblicato in Italia “Melancolia” e “Insonni”. Tra i grandi ritorni in lizza anche il poeta siriano Adonis (12/1), l'autore di “Ecco il mio nome” (Donzelli) tante volte vicino al Nobel. A pari merito l'autore de “L'insostenibile leggerezza dell'essere” Milan Kundera (16/1), e Philip Roth (16/1), che a 79 anni ha detto addio alla scrittura due anni fa e l'austriaco Peter Handke, l'autore di “Infelicità senza desideri” (Garzanti). E poi Thomas Pynchon (25/1) e il poeta sudcoreano, attivista politico, più volte incarcerato, Ko Un (25/1), quasi sconosciuto in Italia.