Dagli over 65, ai bimbi con più di 6 mesi, ragazzi e adulti a rischio

10 Ottobre 2017

PESCARA. Sulla base della Circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, la vaccinazione antinfluenzale è gratuita e...

PESCARA. Sulla base della Circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e
controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, la
vaccinazione antinfluenzale è gratuita e raccomandata per: soggetti di età pari o superiore a 65 anni. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva),
malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le
cardiopatie congenite e acquisite,
diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi),
insufficienza renale/surrenale cronica, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie,
tumori, malattie che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento
intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano nel
secondo e nel terzo trimestre di gravidanza. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti, medici e personale sanitario di assistenza, familiari a contatto con di soggetti ad alto rischio. Inoltre varie categorie di lavoratori: Forze di polizia, Vigili del fuoco e altre categorie addette a servizi pubblici di primario interesse
collettivo. E’ facoltà delle Regioni definire i principi e le modalità dell’offerta gratuita a tali categorie. Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: allevatori, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori
veterinari pubblici e liberi-professionisti.