Dai banchi al palcoscenico Il riscatto dei corsi serali

28 Febbraio 2018

All’Aterno Manthonè gli studenti-lavoratori portano in scena “La locandiera”  La dirigente: «Abbiamo 200 iscritti, otto classi più tre della sezione carceraria»

PESCARA. Serata di festa nell’aula magna dell’istituto Aterno-Manthonè dove è andata in scena la rappresentazione teatrale di alcune parti della commedia “La locandiera” di Carlo Goldoni. Sul palco alcuni studenti delle classi quarte del corso serale: Francesca Giuliano (Mirandolina); Davide Di Donato (Fabrizio); Luca Sagazio (cavaliere di Ripafratta); Stefano Della Vecchia (conte d’Albafiorita); Andrea Di Domenico (marchese di Forlipopoli); Antonio Feliciani (servitore del cavaliere); Matteo Bottazzo (narratore). Il lavoro è stato curato dalla docente di Lettere Mariadaniela Sfarra, la regia e la narrazione affidati all’esperto di teatro Marco Fleming. Hanno partecipato alla serata la preside Antonella Sanvitale, i docenti, gli iscritti di tutte le classi e tanti ex studenti.
Il progetto proseguirà anche nella scuola carceraria in cui Serena Bono, docente di Lettere a San Donato, insieme a Marco Fleming, prepareranno la lettura interpretata di altri brani del lavoro goldoniano con gli studenti detenuti, brani che poi saranno recitati, insieme agli studenti del serale, prima delle vacanze pasquali. Una interconnessione tra le due realtà fortemente voluta dal direttore della Casa circondariale Franco Pettinelli e dall’educatrice responsabile dell’area pedagogico-didattia Anna Laura Tiberi.
«Attualmente», spiega il dirigente scolastico Antonella Sanvitale, «i corsi serali contano circa 200 iscritti tra lavoratori, disoccupati e stranieri, otto classi a cui si aggiungono anche le tre classi della sezione carceraria».
Sono storie piene di sogni e sacrifici quelle che dal lunedì al venerdì riempiono le aule dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri Aterno-Manthonè di via Tiburtina, l’unico istituto statale a Pescara ad avere un corso serale per studenti-lavoratori (Percorso di secondo livello), nato per favorire il reinserimento nel mondo dell’istruzione. C’è il titolare della piccola impresa di pulizia che si sveglia la mattina alle quattro per andare a lavorare e poi la sera va a scuola, l’albanese arrivata in Italia con i barconi, che in quell’aula cerca e ottiene il riscatto, fino a laurearsi. Oppure la dipendente con la terza media che aspira a superare il concorso interno per avanzare di posizione e si rimette sui libri, come fanno carrozzieri e poliziotti, guardie giurate ed ex detenuti, ragazze madri, badanti e studenti che avevano dovuto lasciare dopo troppe bocciature.
Il corso è infatti rivolto a chi ha solo la licenza media, a chi ha interrotto qualsiasi corso di studi, a partire dai 16 anni, e a chi vuole riqualificare il proprio titolo di studio. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 maggio. Organizzato dal lunedì al venerdì, dalle 17,30 alle 22,30, il corso serale è strutturato su quattro anni: un anno seguito da un triennio con due indirizzi: Amministrazione finanza e marketing (il vecchio corso ragionieri) e Sistemi informativi aziendali (il vecchio corso per ragionieri programmatori). L’anno scolastico va da settembre a giugno (con la possibilità di fruire delle 150 ore di permesso studio) e il diploma ha lo stesso valore di quello conseguito dagli studenti del mattino. Il costo di iscrizione è pari alle tasse governative più un piccolo contributo scolastico.