Dai maxi debiti delle Asl alla lite in FdI: Marsilio chiama tutti a rapporto

20 Agosto 2024

Vertice a Francavilla per mettere d’accordo Quaglieri e Verrecchia E svelare il disegno di legge che di fatto commissaria i manager Asl

PESCARA. La lite in casa di Fratelli d’Italia e i disavanzi record delle Asl sono i nodi che Marco Marsilio deve assolutamente sciogliere prima del Consiglio regionale di martedì 27 agosto. Per questo motivo il presidente della giunta regionale ha chiamato a rapporto capigruppo, consiglieri e assessori della maggioranza di centrodestra per le 10 di lunedì 26, alla vigilia del Consiglio più delicato della prima fase del suo secondo mandato. Il vertice si terrà a Francavilla al Mare, nell’hotel Villa Maria, e dovrà concludersi con una fumata bianca.
Uno dei due, tra l’assessore Mario Quaglieri e il capogruppo Massimo Verrecchia, rivali in casa di FdI, dovrà fare un passo indietro. A Quaglieri viene chiesto di rinunciare a quattro articoli della sua Legge di Assestamento dedicati a finanziamenti per paesi della Marsica che rientrano nel bacino elettore dell’assessore super votato alle regionali del 10 marzo. Mentre a Verrecchia viene chiesto di ritirare i quattro emendamenti, sottoscritti da quasi l’intera maggioranza, che bocciano quei fondi disposti dal rivale di partito.
Fonti del centrodestra dicono che il punto di caduta sarà una parziale rinuncia da entrambe le parti che avverrà sotto lo sguardo di Marsilio al quale importa solo di condurre in porto la Legge di Assestamento, concepita da Quaglieri e legata a doppio filo con i piani di rientro delle quattro Asl, spine nel fianco del governo regionale di centrodestra.
Si entra così nel secondo nodo da sciogliere, anzi da chiarire, per scongiurare che la Sanità abruzzese sia di nuovo commissariata e ingessata. Ma il governatore Marsilio è incappato in un mezzo passo falso. È accaduto l’8 agosto scorso quando in giunta è stata presentata, ma subito dopo ritirata, una delibera di cui nessun altro assessore, ad accezione di Nicoletta Verì, sarebbe stato messo al corrente. L’atto in questione si traduce in un disegno di legge che rivoluziona la sanità abruzzese perché fa nascere un organismo con dei super poteri che viaggiano al di sopra di tutto e tutti, anche del Dipartimento Sanità diretto da Claudio D’Amario. Tanto che in maggioranza si parla di un’operazione preventiva di commissariamento innanzitutto dei manager delle Asl.
La delibera infatti istituisce una Struttura tecnica di missione “a completamento e a rafforzamento degli obiettivi perseguiti con la Legge regionale del 23 maggio 2024, “Disposizioni urgenti per la copertura del disavanzo del servizio sanitario regionale risultante dal conto economico al quarto trimestre 2023”. Un disavanzo che dai 122 milioni dello scorso anno, tamponati con l’assestamento di bilancio da votare il 27 agosto, sta velocemente lievitando nel corso del 2024, come gli stessi manager, ascoltati in Commissione regionale Sanità, hanno rivelato.
La Struttura di missione costerà un milione di euro e “risponde direttamente al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore con delega in materia di Sanità. Ha durata temporanea connessa alla permanenza delle contingenze e delle situazioni innanzi descritte e comunque pari a quella della presente legislatura».
Dopo la frenata repentina in giunta, Marsilio dovrà condividere con l’intera maggioranza questa delicatissima operazione che viaggiava sottotraccia. «Il presente disegno di legge muove dall’esigenza di dare risposte efficaci e concrete alla contingente situazione di criticità in cui versa il sistema sanitario regionale», si legge nella relazione che accompagna la delibera, «non solo sotto il profilo finanziario, ma anche sotto il profilo dell’erogazione delle prestazioni sanitarie e, più in generale, del raggiungimento degli obiettivi contenuti nel programma di governo in materia sanitaria». E a conferma delle voci di “commissariamento” dei manager, tra gli obiettivi principali del nuovo organismo regionale ci sono «il monitoraggio e il controllo nell’impiego di risorse umane, finanziarie e strumentali, da parte delle Asl, rispetto al perseguimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi stabiliti nonché nelle attività svolte dai Direttori generali per l’attuazione e il raggiungimento degli standard fissati nella programmazione sanitaria regionale». Non solo. Alla Struttura di missione viene anche attribuita «la competenza a supportare l’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria», che la Regione dovrà istituire perché è prevista dal decreto legge di giugno che ha introdotto le “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie”. Ma c’è un’ultima domanda: chi dirigerà la super struttura con i super poteri?