Dai mobili ai rubinetti: tutti i bonus casa

2 Gennaio 2020

Confermati gli sgravi sulle tasse per ristrutturazione e sicurezza sismica, i giardini, i terrazzi e da ora anche le facciate

PESCARA. Dal bonus per le ristrutturazioni a quello per il risparmio energetico, il verde e persino i rubinetti e le facciate di casa. La Legge di Bilancio approvata alla fine del 2019 lascia in eredità al 20209 appena cominciato un ricco pacchetto di incentivi e detrazioni per i contribuenti. Innanzitutto fanno parte della Finanziaria 2020 tutti i bonus che riguardano i lavori per la casa già in vigore lo scorso anno. Che nell’ordine sono le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, quindi il sisma bonus e l’eco bonus e, a seguire, la riqualificazione energetica dell’appartamento.
La Finanziaria ha prorogato per altri dodici mesi anche il bonus per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici nuovi e il cosiddetto bonus verde per la sistemazione dei giardini e dei terrazzi. Ma ci sono anche delle novità molto interessanti oltre convenienti per il contribuente. Si tratta del bonus facciate e il bonus per i rubinetti. Infine, ci sono novità sullo sconto in fattura che sarà applicato solo nel caso in cui i lavori condominiali superino i 200.000 euro. Ma entriamo nel dettaglio approfondendo ciascuno dei bonus per la casa, con agevolazioni per chi paga le tasse, prorogati anche nel nuovo anno.
1) CHI RISTRUTTURA. Il bonus ristrutturazione è una delle agevolazioni che da anno riscuote il maggior consenso.
La Legge di Bilancio del 2020 lo ha confermato. Prevede la possibilità di beneficiare della detrazione Irpef del 50 per cento delle spese sostenute, fino a un massimo di 96 mila euro per singola unità immobiliare. Sul sito internet Money.it si legge però questo commento alquanto critico: «Nonostante fossero in molti a sperare che il tetto dei 96.000 euro venisse aumentato, poiché si tratta di un importo che non sempre risulta adeguato per gli interventi di ristrutturazione edilizia, la cifra è stata confermata anche per il 2020».
Questa agevolazione si riferisce sia alle singole abitazioni sia alle parti comuni di edifici residenziali. Occorre ricordare e sottolineare che per quantificare la spesa affrontata fanno fede i bonifici emessi da chi richiede l’agevolazione.
2) MOBILI NUOVI.
La Legge di Bilancio ha prorogato per il 2020 anche il bonus mobili. Come per le ristrutturazioni, i contribuenti possono detrarre il 50 per cento delle spese sostenute con il tetto massimo di 10mila euro se, dopo aver eseguito lavori di ristrutturazione, acquistano mobili nuovi oppure elettrodomestici di classe elettronica A+ e A per arredare la casa rifatta. Per il bonus elettrodomestici va effettuata la trasmissione dei dati all’Enea (l’ente per le nuove tecnologie, energia e ambiente). Per beneficiare della detrazione nella denuncia dei redditi inoltre è obbligatorio dare comunicazione delle spese affrontate per acquistare frigoriferi, lavastoviglie, forni, piani cottura elettrici, lavatrici e lavasciuga.
3) IL BONUS ECOLOGICO. Per detrarre da Irpef o Ires (l’imposta sul reddito delle società) si può ricorrere all’Eco bonus effettuando lavori per il risparmio energetico per edifici già esistenti.
Lo sgravio fiscale viene erogato nella forma di «riduzione delle imposte dovute, in 10 rate annuali di pari importo». Bisogna però precisare che, sulla base del tipo di lavoro effettuato, le detrazioni vanno dal 50 per cento al 70 per cento, fino ad arrivare a un massimo dell’85 per cento per i lavori effettuati in condominio.
Facciamo quindi alcuni esempi di interventi che danno diritto all’Eco bonus: l’installazione di pannelli solari oppure di pareti isolanti, le nuove coperture ed i pavimenti di casa oltre che i nuovi infissi e le schermature solari.
4) ANTI-TERREMOTO. Resta in vigore anche il Sisma bonus che dà la possibilità di migliorare la classe sismica degli edifici attraverso lavori che incrementano la sicurezza per un importo di spesa massimo di 96.000 euro all’anno per ciascuna unità immobiliare.
I contribuenti che effettueranno lavori per la riduzione del rischio sismico in edifici singoli o condomini possono beneficiare di detrazione che vanno dal 50 per cento fino all’85 per cento, un incremento che viene incentivato grazie all’abbinamento con lavori che comportano oltre a una maggiore sicurezza anche un risparmio dal punto di vista energetico. Ricordiamo che, grazie al Sisma bonus, si possono detrarre anche le spese per la classificazione e la verifica sismica degli immobili affidata a un esperto geologo. La detrazione fiscale viene frazionata in cinque quote annuali di uguale entità.
5) GIARDINI E TERRAZZI. Nel 2020 può beneficiare di gravi anche chi sistema il proprio giardino o terrazzo «con la realizzazione di pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili».
Parliamo in questo caso del Bonus verde che permette di ottenere una detrazione Irpef del 36 per cento fino a un massimo di 5mila euro di spesa.
Sono coperti dal bonus anche l’acquisto di piante o alberi e le spese per il giardiniere che si occupa delle potature.
6) LA VERA NOVITÀ.
Si chiama Bonus facciate e permette di detrarre ben il 90 per cento delle spese sostenute «per il recupero delle facciate esterne degli edifici esistenti ubicati in zona A (centri storici) e zona B (totalmente o parzialmente edificata)».
Alcuni esempi di lavori che rientrano in questo bonus: interventi sulle strutture opache della facciata; lavori su balconi, ornamenti, marmi, fregi, pulitura e tinteggiatura esterna. Nota bene: per lavori che interessano la casa anche dal punto di vista termico è stato posto un limite del 10 per cento della superficie della facciata, se si rifà l’intonaco, rispettando i requisiti di «efficienza energetica e di trasmittanza». In altre parole, in questi casi al contribuente conviene optare per il “cappotto termico” rientrante nell’Eco bonus di cui abbiamo scritto prima. Anche se in due bonus sono comunque cumulabili tra di loro. La detrazione Irpef è suddivisa in dieci quote annuali di pari importo a cominciare dall’anno dei lavori.
7) RUBINETTI NUOVI. Insieme al Bonus facciate, il Bonus rubinetti è l’altra novità per il 2020. Il suo obiettivo principale è quello di ridurre lo spreco di acqua potabile.
Così la Manovra ha dato il via libera alla detrazione del 65 per cento delle spese sostenute per acquistare e installare «nuovi rubinetti con portata di erogazione uguale o inferiore a 6 litri al minuto, soffioni doccia e colonne doccia attrezzate con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto, cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri.
8) LE FATTURE. La Legge di Bilancio ha modificato radicalmente le regole sullo sconto in fattura. A queste è quindi dedicato il capitolo conclusivo dell’articolo. La Manovra, a quanto pare, ha introdotto condizioni più favorevoli alle piccole e medie imprese. Lo sconto nelle fattura nel 2020 si potrà richiedere solo per i lavori condominiali che superano i 200.000 euro. Mentre è stato cancellato per gli interventi di minore portata.