Dai progetti per il gas alla fuga dalle bombe

Il consulente finanziario Moschetta bloccato a Kiev è tornato a Teramo grazie al salvataggio dei francesi
TERAMO. A Kiev, dove viveva con la moglie e i due figli, Marco Moschetta era consulente finanziario anche per una società che lavorava per le condotte che portano il gas dalla Russa all’Europa, proprio quello che è uno dei fronti geopolitici paralleli alla guerra in Ucraina. Dopo giorni di grande paura sotto alle bombe, nascosto nei bunker, è riuscito a mettersi in salvo con la sua famiglia grazie al personale dell’ambasciata francese in Ucraina. Due giorni fa, dopo il lungo viaggio, è finalmente riuscito a tornare nella sua Teramo. Anzi nella casa al mare a Giulianova, perché il suo appartamento nel capoluogo di provincia l’ha messo a disposizione di una famiglia ucraina in fuga dalla guerra.
«Era un paese in crescita e dove si stava sviluppando un’economia di mercato, un paese che aveva abbracciato la cultura occidentale e aspirava ad entrare in Unione Europea. Un paese dove si poteva comprare una casa e decidere di far crescere la propria famiglia, come ho fatto io due anni fa», dice Moschetta, «è stato tutto azzerato in 24 ore il 24 febbraio, come l’azienda di componentistica per le stazioni di pompaggio del gas mia cliente. Ora, in caso di occupazione russa, si tornerà a un’economia verticistica legata alla politica. Gli ucraini tenteranno di resistere fino all’ultimo. Io, in ogni caso, voglio tornarci». Quindi il racconto della guerra e della fuga da Kiev: «Nessuno si aspettava un’aggressione di questa portata, al massimo un’invasione del Donbass. In famiglia avevamo però già deciso di andare via vista la tensione crescente, ma ci ha fermati il Covid che ci ha colpiti tutti in casa. Siamo rimasti bloccati in un bunker per giorni sotto alle esplosioni, finché i francesi non ci hanno messi in salvo di notte. Ho visto professionisti salutare la moglie e arruolarsi, ragazzini con i fucili. Donne che preparavano molotov e uomini che preparavano trincee con i sacchi di terra. Durante la fuga, anche l’abbattimento di un aereo russo».(l.t.)

