Dal 15 giugno il pagamento della tassa di soggiorno

2 Febbraio 2020

Tutti i turisti che sceglieranno Montesilvano per vacanze o soggiorni di lavoro dovranno versare un euro al giorno. Esentati minori sotto i 14 anni e over 70

MONTESILVANO. Al via la tassa di soggiorno a Montesilvano. A partire dal 15 giugno, tutti i turisti che sceglieranno la città adriatica per le loro vacanze, o per eventuali soggiorni di lavoro, dovranno versare nelle casse comunali un euro al giorno. Faranno eccezione i minorenni sotto i 14 anni e le persone over 70, che rientrano nelle categorie esenti dal pagamento.
L’amministrazione comunale del sindaco Ottavio De Martinis procede spedita verso l’introduzione dell’imposta di scopo che nei giorni scorsi ha messo d’accordo maggioranza e opposizione sui banchi del Consiglio comunale, registrando il parere favorevole di quasi tutti i consiglieri presenti. Ad annunciarlo è l’assessore al Bilancio Deborah Comardi che nei mesi scorsi ha portato avanti l’iter burocratico, incontrando in più occasioni gli albergatori della città adriatica, da sempre contrari all’iniziativa. In una delle ultime riunioni, gli operatori del settore alberghiero avevano invitato la giunta a posticipare l’introduzione della tassa di soggiorno all’estate 2021, così da non regalare spiacevoli sorprese a coloro che avessero già prenotato la propria vacanza in città. Ma il rinvio non c’è stato.
«Già a partire da quest’estate, la tassa di soggiorno sarà introdotta», rivela l’assessore Comardi, «e l’iter per la redazione dell’apposito regolamento in commissione commercio, presieduta dal consigliere Adriano Tocco», schieratosi contro l’imposta, «è già a buon punto. Tuttavia abbiamo deciso di andare incontro agli albergatori, accogliendo diverse richieste. La prima è che, almeno per quest’anno, l’introduzione sarà graduale e la tassa sarà applicata solo nel periodo estivo, dal 15 giugno al 15 settembre, e non per tutto l’anno come da volontà dell’amministrazione». Il sindaco e la sua squadra di governo, inoltre, hanno accolto anche alcune indicazioni riguardanti le esenzioni e le agevolazioni. «L’età dei bambini esenti è stata innalzata da 12 a 14 anni, così come non è previsto il pagamento per le persone più anziane», prosegue Comardi. «Abbiamo inoltre accolto con favore l’idea degli albergatori di sottoporre all’amministrazione dei progetti da poter finanziare con una parte degli incassi della tassa». Intanto, l’introduzione della tassa di scopo sembra continuare a far discutere. Durante l’ultima commissione commercio, infatti, le opposizioni hanno sollecitato un maggiore coinvolgimento degli operatori.
Come riferisce il consigliere Gabriele Straccini (M5S): «Sono intervenuto chiedendo se fosse possibile convocare una commissione congiunta, commercio e vigilanza, per convocare tutti i soggetti coinvolti nella materia turistica, quindi anche le associazioni e la categoria dei B&B e affittacamere che, pur essendo operatori del settore, non sono citati tra i destinatari della lettera informativa sul regolamento della tassa. Credo che il dialogo con tutti sia fondamentale».
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