Dal conto della spesa i fondi per la scuola
Montesilvano. Progetto della Conad con l’istituto comprensivo Troiano Delfico, raccolti già 1.400 euro
MONTESILVANO. Mille e 400 euro. È questa la somma devoluta finora all’istituto comprensivo “Troiano Delfico”, a favore delle famiglie degli studenti più bisognosi, grazie a un’iniziativa che vede la scuola montesilvanese collaborare con i due punti vendita Conad di via Verrotti e via Muzii, e con l’associazione culturale Spaziocomune.
Il progetto, presentato ieri mattina dalla dirigente dell’Istituto, Vincenza Medina, dal responsabile dei due supermercati e componente del cda nazionale di Conad, Davide Ardente, dalla presidente di Conad Adriatico, Maria Concetta Moretti, e da Marco Volpe e Teresa Cilli dell’associazione, alla presenza del primo cittadino Francesco Maragno, è frutto di una convenzione che consentirà a genitori e docenti della scuola di contribuire, in maniera indiretta, al finanziamento dei progetti della scuola. Per ogni spesa di 30 euro (e multipli), effettuata nei due punti vendita da famiglie e personale della scuola del centro, purché possessori della carta fedeltà, infatti, Conad Ardente donerà 2 euro all’istituto montesilvanese. Le card sono personali e non potranno essere duplicate né utilizzate da persone esterne al nucleo familiare. Per ogni scontrino, la cassa del supermercato emetterà uno o più coupon che dovranno essere consegnati alla scuola. L’associazione si occuperà poi dei conteggi e farà da tramite all’erogazione del contributo, dal momento che la scuola non può emettere fattura. Questa iniziativa, che in poco tempo ha già consentito di raccogliere 1.400 euro, mentre sono ancora 600 i coupon (per un importo di 1200 euro) emessi e in attesa di essere riconsegnati a scuola, durerà fino a dicembre.
Ma in che modo verranno utilizzati i soldi? «I bilanci delle scuole sono sempre più scarsi», commenta la dirigente, «per questo ogni anno dobbiamo chiedere alle famiglie di contribuire per la realizzazione di progetti dedicati agli studenti. In questo modo andremo incontro ai genitori per i quali questo contributo rappresenta un problema. Ovviamente cominceremo dalle famiglie più bisognose, ma se l’iniziativa dovesse avere molto successo prevediamo di estendere l’agevolazione anche alle altre». Il progetto potrebbe presto essere replicato anche in altre scuole. (a.l.)
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