Dal pm 13 associazioni per salvare gli alberi

PESCARA. Un esposto alla Procura della Repubblica firmato da 13 associazioni ambientaliste, una segnalazione alla Soprintendenza inviata da Maurizio Acerbo e, infine, una lettera al cantante Adriano...
PESCARA. Un esposto alla Procura della Repubblica firmato da 13 associazioni ambientaliste, una segnalazione alla Soprintendenza inviata da Maurizio Acerbo e, infine, una lettera al cantante Adriano Celentano scritta da Armando Foschi dell'associazione Pescara - Mi piace. Alla vigilia dell'inizio del taglio di 20 pini in via Scarfoglio, nel cuore della Pineta dannunziana, in calendario stamattina, la protesta dell'opposizione e dei comitati contro la campagna di abbattimento voluta dall'assessore comunale al Verde Laura Di Pietro si trasforma in una lotta a colpi di carte bollate. La richiesta, unanime, è di fermare le motoseghe. Il coordinamento "Salviamo gli alberi" formato da 13 associazioni (Italia Nostra Pescara, Archeoclub Pescara, Mila Donnambiente, Forum H2O, Stazione ornitologica abruzzese, Crocevia, Comitato abruzzese per il paesaggio, Ville e palazzi dannunziani, Pro natura Abruzzo, Conalpa, Fai Pescara, Pescara PuntoZero e Wwf Chieti-Pescara) ha depositato ieri un unico e dettagliato esposto alla Procura in relazione al piano di «messa in sicurezza straordinaria delle alberature cittadine» che prevede il taglio di 121 esemplari considerati pericolosi. Secondo gli ambientalisti, alcuni di questi si trovano in aree di pregio storico-ambientale soggetti a vincolo paesaggistico, come nel caso dei 3 pini d'Aleppo monumentali della Pineta Dannunziana «che sono il fondamento dell'identità della città». Inoltre, la procedura seguita dal Comune non coincide con quello di altri enti pubblici «poiché basata esclusivamente su un'analisi visiva priva addirittura del riconoscimento della specie di appartenenza degli alberi esaminati e non sull'analisi strumentale». Un ultimo aspetto, evidenziato anche da Acerbo, è la mancanza delle condizioni di somma urgenza e l'uso strumentale dell'emergenza sicurezza che hanno portato all'affidamento diretto alla ditta Vivai Barretta di Melito (Napoli) per una spesa di 36mila euro.
«La somma urgenza», spiegano gli ambientalisti, «si usa nelle catastrofi, nelle situazioni impreviste ed emergenziali. La relazione è stata consegnata il 26 luglio e il verbale di affidamento dei lavori è avvenuto 28 giorni dopo: c'era tutto il tempo per esplicare gare e chiedere preventivi». «La sentenza del Tar relativa a viale Regina Margherita», precisa Acerbo, «consente abbattimenti da parte del Comune, ma ne precisa un indispensabile presupposto: il pericolo immediato e urgente per la privata e pubblica incolumità». Per questa ragione l'ex deputato chiede l'intervento della Soprintendenza con un provvedimento di sospensione dei tagli nelle zone sottoposte a tutela, mentre Foschi invoca l'intervento di Celentano come avvenuto a Milano contro il sindaco Pisapia.
Ylenia Gifuni
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