Dal rugby alle consegne a domicilio

1 Aprile 2020

Ex terza linea dell’Aquila, Santavenere porta gratis frutta e verdura agli anziani

PESCARA. La fatica e il sudore non sono cose che spaventano un giocatore di rugby. Fino all’anno scorso terza linea all’Aquila, dove ha giocato per nove anni in serie A, Alberto Santavenere da ottobre è tornato a Pescara per gestire il negozio di frutta e verdura della famiglia, e dall’inizio dell’emergenza coronavirus fa consegne a domicilio quasi a tempo pieno.
«Lavoro fino a 15-16 ore al giorno», racconta, «non solo a Pescara, ma anche a Montesilvano, Spoltore, Francavilla». Quando l’emergenza è entrata nel vivo, l’attività di Santavenere, conosciuto come “Johnny” nell’ambiente sportivo e oggi in forza al Pescara Rugby che milita in serie C, ha assunto anche un risvolto sociale: «Ho deciso di offrire questo servizio gratuito perché tanti hanno paura a uscire di casa anche per la spesa, e soprattutto ci sono molti anziani con problemi di salute, ed è meglio per loro evitare di andare in giro: è dura, fisicamente sono molto stanco. E ho anche paura, ovviamente non per me, ma perché durante le consegne devo lasciare i miei genitori, ormai non più giovanissimi, al negozio, col rischio che possano ammalarsi». “Johnny”, con guanti e mascherina, porta a termine 15 consegne al giorno, e per tanti clienti è ormai di casa: «C’è anche un lato umano davvero bello, le persone mi dimostrano tutta la loro riconoscenza, magari dal balcone mi offrono un dolce o un bicchiere. Tanta gente è spaesata, qualcuno anche al punto da darmi l’indirizzo sbagliato di casa. Poi c’è chi mi chiede dei piccolo favori, come ad esempio buttare la spazzatura: tutte cose che faccio volentieri perché è bello aiutare la gente in questo periodo di grande difficoltà».(a.r.)