Dalla paura di morire alla rinascita

20 Aprile 2020

Le anziane trasferite in albergo e la loro gioia confidata ai volontari

PESCARA. «Ma tu guarda cosa mi doveva succedere. Ho temuto di morire e invece mi ritrovo in un hotel a quattro stelle». È solo una delle esclamazioni di stupore e di gioia che gli operatori della Croce Rossa di Spoltore hanno registrato sabato sera, trasferendo nove anziane ospiti e una suora della casa di riposo delle Sorelle della Misericordia di Pescara all'hotel Plaza Best Western di piazza del Sacro Cuore. Sono state allontanate dalla struttura dove vivevano per evitare qualsiasi tipo di contatto con le altre 13 ospiti della struttura, la maggior parte delle quali sono risultate positive, poste in quarantena e monitorate già da un po’.
L’effetto di questo trasloco (momentaneo) è stato straordinario dal punto di vista psicologico, come racconta Pierluigi Parisi, presidente del comitato di Spoltore della Cri che si sta occupando delle ospiti della casa di riposo già da alcune settimane, con il supporto della Asl. E anche dentro all’hotel, la Cri è presente e operativa per «ogni esigenza» delle nonnine, che hanno superato tutte gli 80 anni e una ne ha ben 103.
«Portandole in hotel le abbiamo viste rinascere e qualcuna ha anche proposto di organizzare una festa. Hanno il morale alle stelle rispetto a prima, visto che erano costrette a passare la giornata ognuna nella propria stanza, per evitare contatti. Sono entusiaste e una di loro, appena arrivata, si è affrettata a telefonare a tutti i parenti per comunicare l’arrivo in hotel, dopo essersi sistemata in un salottino. In hotel, dove sono stati messi a disposizione «il piano terra, la sala per le colazioni e l'intrattenimento e le camere del secondo piano», si respira un'aria positiva «e una delle anziane si è presentata ai volontari della Croce Rossa con venti euro in mano dicendo: “Adesso posso offrirvi io un caffè?”, racconta sempre Parisi che sta già immaginando la fine di questa esperienza quando vorrebbe portare le nonnine «a fare una passeggiata, magari una gita al mare, rispettando tutte le precauzioni del caso che, ovviamente, vengono osservate anche dentro l'hotel». Per la Croce Rossa la soddisfazione è enorme. "Credo che il nostro lavoro le salverà" ed è stato bellissimo dar loro l'annuncio che tanto aspettavano. "Quando abbiamo comunicato che erano tutte negative c'è stata una esultanza da stadio. Loro si rendono conto di tutto, sono lucide e orientate ed è emozionante anche per noi vederle soddisfatte in hotel». Al Plaza i volontari della Cri si occupano «di tutto, dalla colazione del mattino alla distribuzione dei pasti, dall’ascolto all’animazione, così come alla casa di riposo. Lì avvertivamo che si sentivano un po’ sole, dovendo stare ognuna nella propria stanza, e sarebbe andata avanti così per un altro mese. Stasera, invece (ieri, ndc), sono nella sala da pranzo, e qualcuna osserva dalla vetrata» il cuore della città deserto. (f.bu.)
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