Dalla Regione 1,3 milioni per i disabili rimasti soli

11 Luglio 2021

Un milione e 300 mila euro per il “Dopo di noi”. A tanto ammontano le risorse che la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Pietro Quaresimale, ha destinato al...

Un milione e 300 mila euro per il “Dopo di noi”. A tanto ammontano le risorse che la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Pietro Quaresimale, ha destinato al finanziamento della legge che tutela le persone con disabilità che restano sfornite di sostegno familiare. In Italia la regolamentazione del “Dopo di noi” è normata dalla legge 112 del 2016, che delinea gli obiettivi generali da raggiungere sul territorio nazionale dando poi alle Regioni il compito di programmare gli interventi. La quota di finanziamento attribuita a ciascuna Regione è calcolata in base al numero della popolazione regionale nella fascia di età 18-64 anni, secondo i dati forniti dall’Istat.
L'attuazione concreta degli interventi e dei servizi a favore dei beneficiari spetta poi ai Comuni, che possono eventualmente organizzarsi anche in forma associata a livello di ambiti territoriali. I destinatari delle misure di assistenza, cura e protezione sono le persone affette da disabilità grave «non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità», prive di sostegno familiare, perché mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire un'assistenza adeguata.
L’obiettivo della legge è garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone disabili, consentendo loro di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni, evitando così il ricorso, spesso obbligato, all’assistenza sanitaria. Con la scorsa legge di Stabilità, il fondo nazionale è stato fissato a 76 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.
«È importante la destinazione di queste risorse», spiega l'assessore Quaresimale. «S’intuisce subito che si percorre un terreno molto delicato dove il pericolo di emarginazione e abbandono è dietro l'angolo. Per questo riteniamo che la disponibilità ogni anno di un fondo che abbia questa destinazione, rappresenti una ricchezza per la regione e un punto di riferimento indispensabile per le persone non autosufficienti che non possono contare su propri famigliari». Il via libera della giunta regionale metterà in condizioni gli ambiti sociali di predisporre progetti di assistenza diretta e indiretta, con l'ausilio delle associazioni delle categorie interessate, che poi saranno valutati dagli uffici regionali per il finanziamento.
«L'attenzione sul fronte della sociale rimane alta da parte di questa amministrazione», conclude l’assessore della giunta Marsilio, «e conto di reperire altre risorse per finanziare progetti della stessa natura e comunque di aiuto fattivo per le persone in difficoltà. Non sarà un lavoro agevole, ma è mia intenzione battere tutte le strade possibili».