Dalla scatola nera la verità sui sei morti

Recuperato sul Monte Cefalone a Campo Felice il registratore di volo dell’elicottero Entro 15 giorni la decodificazione dei dati. Oggi autopsie su pilota e tecnico di bordo
LUCOLI. Ore 13.20: dopo oltre due ore di lavoro in quota, a cercare tra quel che resta del relitto, è stata recuperata la scatola nera – il registratore di volo – dell’elicottero Agusta Westaland AW139, da 20 milioni di euro, in servizio per il 118 dell’Aquila-Teramo, diventato la bara per sei persone, dopo il recupero di uno sciatore ferito (frattura di tibia e perone).
Walter Bucci, medico di 57 anni di Rocca di Cambio; l’infermiere Giuseppe “Peppe” Serpetti, 59 anni, di Arischia; Gianmarco Zavoli, il pilota, 46 anni, di San Giuliano a Mare (Rimini); Mario Matrella, 42 anni, tecnico di bordo e verricellista, di Putignano. E poi Davide De Carolis, del Soccorso alpino, 40 anni – il più giovane –, di Teramo, ma da tempo a Santo Stefano di Sessanio; e Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, il ferito per il quale si è alzato l’elisoccorso. Tutti morti nel velivolo che si è schiantato sul Monte Cefalone, a due chilometri dagli impianti di risalita di Campo Felice, versante Lucoli.
RECUPERO DIFFICILE. Ieri mattina il lavoro dei tecnici per il recupero della scatola nera è stato lungo e laborioso. Favoriti da una giornata finalmente assolata, anche se fredda (3 gradi), scalare la ripida ascesa di Monte Cefalone è stata un’impresa: l’apripista, messo a disposizione dalla Campo Felice Srl della famiglia Lallini, è riuscito ad arrivare fino a metà costa. Le motoslitte si sono fermate prima. Il resto lo hanno dovuto fare, a piedi, con le ciaspole, i carabinieri, che indagano per conto della procura dell’Aquila, che ha aperto un’inchiesta. E i vigili del fuoco, che hanno cercato tra i rottami del velivolo con un drone».
LO ZAINETTO ROSSO. Alle ricerche e al ritrovamento della scatola nera, hanno partecipato anche quattro carabinieri istruttori appartenenti alla squadra nazionale Antivalanga del Centro di addestramento alpino di Selva di Val Gardena. Erano partiti ieri notte dall’Alto Adige, i quattro carabinieri rocciatori, per arrivare nella primissima mattinata sul luogo dell’incidente a Campo Felice. A un primo falso allarme, dove sono stati presi d’assalto da cronisti e operatori tv tre vigili del fuoco riscesi dalla montagna con una valigetta nera, verso alle 12.30, cinquanta minuti più tardi è arrivata invece la scatola nera, quella vera, portata in un anonimo zainetto rosso da due dei quattro carabinieri della Val Gardena.
LA SCATOLA NERA. «Il registratore di volo, del tipo Multi-Purpose Flight Recorder, memorizza sia i parametri di volo, sia le comunicazioni e i suoni nella cabina di pilotaggio», ha detto l’ingegnere Minervini, arrivato sul posto in rappresentanza della Inaer Aviation Spa di Lecco, la società che gestisce l’appalto del servizio elicotteri del 118 e che ha una flotta di 50 velivoli in 40 basi sparse in Italia. Il registratore di volo è stato preso in consegna dal personale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv).
«Una volta decodificato, nei laboratori della stessa agenzia, i dati saranno trasmessi alla procura della Repubblica dell’Aquila. I tempi? In genere occorrono una quindicina di giorni, magari dieci, se l’apparecchio è in buono stato e non si è danneggiato», ha concluso l’ingegnere Minervini.
LE INDAGINI. «Durante il sopralluogo sono stati acquisiti anche altri elementi che, integrati con i dati che saranno estratti dal registratore di volo, contribuiranno a ricostruire la dinamica dell’incidente e le cause che lo hanno determinato», ha detto il generale di brigata Michele Sirimarco, comandante della Legione Abruzzo e Molise con sede a Chieti. «Al momento non ci sono elementi per stabilire la dinamica. Voglio citare il grande lavoro dei nostri uomini e del soccorso, non solo qui, ma in tutto l’Abruzzo». Con il generale Sirimarco, a sovrintendere alla operazioni di recupero della scatola nera, anche il colonnello Antonio Servedio, comandante provinciale dei carabinieri dell’Aquila.
LE AUTOPSIE. Saranno eseguite oggi, all’ospedale dell’Aquila, le autopsie sul pilota, Zavoli, e il tecnico di bordo Matrella.
I ROTTAMI. Sarà complicato il recupero dei rottami dell’elicottero, posti a 300 metri dai piedi della montagna e a meno di 200 dalla cima.
MATTARELLA. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbe presenziare ai funerali delle vittime del soccorso, forse sabato.
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