Dalla Siberia orientale all’Adriatico
Maxim era nato in Russia cinque anni fa ed era arrivato a Pescara nel maggio 2012. I genitori, il papà Massimo Maravalle e la mamma Patrizia Silvestri, avevano avviato le pratiche per l’adozione nel...
Maxim era nato in Russia cinque anni fa ed era arrivato a Pescara nel maggio 2012. I genitori, il papà Massimo Maravalle e la mamma Patrizia Silvestri, avevano avviato le pratiche per l’adozione nel 2010 e, come prevede la prassi, erano andati anche in un Russia per conoscere il bimbo. Maxim aveva incontrato i suoi nuovi genitori in un orfanotrofio della Siberia orientale, in una cittadina di circa 200 mila abitanti di nome Blagovescensk. Una cittadina ai confini del mondo in cui Maxim aveva potuto abbracciare la nuova famiglia prima di arrivare a circa due anni a Pescara. Il bimbo, biondissimo, secondo il racconto degli amici della coppia, era molto seguito dai genitori e il papà aveva cercato di avviarlo a quelle attività più in linea con le tradizioni culturali del suo Paese. Maxim frequentava l’asilo in via Milano e avrebbe dovuto iscriversi al terzo anno della scuola materna ma, nel frattempo, praticava ginnastica artistica in una palestra a Porta Nuova perché, come raccontano, era particolarmente predisposto per il corpo libero. Il piccolo bimbo, biondissimo, frequentava anche lezioni di musica. Nessuno tra gli amici della coppia avrebbe mai potuto immaginare un simile tragico epilogo per un piccolo descritto come molto affettuoso con gli amichetti e molto seguito dai genitori che, insieme, partecipano a tutte le feste degli altri bambini.

