Dalle frane al Napoli calcio: i fondi per i prossimi 3 anni

22 Dicembre 2022

L’opposizione va all’attacco, ma i 5 milioni per il caro-bollette non spariscono

L’AQUILA. I cinque milioni per il caro-bollette non ci sono. Anzi sì.
È questo, solo questo, il tema che terrà banco da qui alla notte 30 dicembre, quando il Consiglio regionale approverà, salvo incidenti di percorso per la maggioranza di centrodestra, la manovra da 6 miliardi di euro. Ma il Bilancio 2023-2025 prevede oppure no i fondi per aiutare le famiglie abruzzesi alle prese con i rincari di luce e gas?
DOPPIO SFOGO.
L’opposizione non li ha trovati nella montagna di carte di cui sta venendo in possesso in queste ore: carte del Defr, della legge di Stabilità e del Bilancio vero e proprio. E in effetti Domenico Pettinari (M5S) e Silvio Paolucci (Pd) non hanno torto. «Si rifinanzia il Napoli calcio e ci si dimentica della famiglie e della mia legge sugli oncologici», tuona il primo. «Tolti dal bilancio i 5 milioni che dovevano andare agli abruzzesi come ristoro per le bollette e i rincari, una scelta vergognosa», esclama il secondo. Ma in realtà quei fondi non sono spariti.
DELEGA ALLA GIUNTA.
In altre parole non siamo di fronte a un gioco delle tre carte messo in piedi dal governo regionale di centrodestra. Per scoprire dove si nasconde la verità abbiamo letto con attenzione la norma che riempie di contenuti economici la Manovra, cioè la legge di Stabilità, che illustriamo nella parte dell’articolo che segue. Ma occorre fare una premessa.
Quei 5 milioni, approvati di recente con la Legge Regionale numero 32 del 13 dicembre - Assestamento 2022/2024, sono assenti dalla legge di Stabilità, esaminata ieri nella prima Commissione presieduta dal leghista Fabrizio Montepara, perché sono fermi ai box dove resteranno fino a che il Consiglio non avrà votato il bilancio a fine anno. Sarà quindi la giunta Marsilio a deliberare la variazione dello strumento economico, sempre che nel frattempo non sia intervenuto il governo Meloni con adeguati ristori per le famiglie.
IL MEA CULPA.
La conferma arriva sia dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, («la giunta aspetterà l’approvazione della finanziaria dello Stato per capire quali sono i sostegni alle famiglie e fare il proprio regolamento per capire la platea dei beneficiari entro 60 giorni cioè febbraio»), sia dal governatore Marco Marsilio («la legge 32 delega la giunta»).
Bastava leggere con più attenzione e soprattutto senso critico la norma del 13 dicembre per capire da subito dove si nasconde la verità sui 5 milioni: «La Giunta regionale, nel permanere la necessità di sostegno, valuta le misure di erogazione entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge», dice l’articolo 17 di quella legge. Chi dell’opposizione non si è soffermato su questo passaggio sostanziale ed ha invece subito gridato vittoria, oggi dovrebbe mordersi i gomiti e fare mea culpa.
Ma entriamo nel merito della legge di Stabilità, che viaggia su tre binari di interesse collettivo e non: le spese obbligatorie, gli stanziamenti continuativi e i rifinanziamenti di leggi regionali. L’elenco è molto lungo.
DALLE ONLUS AL MATTEOTTI.
Nel primo gruppo di stanziamenti troviamo, tra gli altri: 337mila euro per finanziare il progetto Laboratorio in cucina del Comune di Villa Santa Maria, la capitale abruzzese dei cuochi; oltre 20 milioni di euro di spese da rideterminare, tra il 2023 e il 2025, per l’Agenzia regionale di Protezione civile; il cofinanziamento del progetto via Verde-Costa dei Trabocchi, interessata dal passaggio del Giro d’Italia 2023, per l’importo di 2,2 milioni di euro, di cui 200mila euro vengono riconosciuti anche al Comune di Vasto; l’esenzione dal balzello dell’Irap per le Onlus, ovvero le associazioni del Terzo settore, per un importo stimato di 1,2 milioni di euro; un contributo straordinario al Comune dell’Aquila di 150mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi; e analoghi contributi al Centro turistico Gran Sasso spa all’Istituto zooprofilattico di Teramo; al Comune di Pescara vanno 100mila euro per l’edizione 2023 del Trofeo Matteotti; al Comune di Guardiagrele invece 350mila euro per dotare la piscina comunale di impianto fotovoltaico; infine 100mila euro al Comune di San Buono e 60mila al Comune di Poggiofiorito.
DAL NAPOLI AI CARTOON.
La fetta più ricca è quella degli stanziamenti continuativi, dove per esempio ritroviamo sia i finanziamenti per il Festival Cartoons on the bay (488mila euro per ciascuna annualità 2023-24 e 25), e per il ritiro della squadra del Napoli a Castel di Sangro (1,2 milioni per il 2023, analoga cifra per il 2024 e 1,8 milioni per il 2025); e poi: 750mila euro nel triennio per aiuti alimentari ai poveri; 900mila euro alle sedi provinciali dei mutilati e invalidi civili; 60mila euro per l’Unione italiana ciechi di Teramo; 4,5 milioni per investimenti nel campo dello sport; 8 milioni per il dissesto idrogeologico; 1,9 milioni per la promozione del marchio Abruzzo sui mercati collegati alle rotte aeree; 500mila euro al Consorzio industriale di Teramo.
PERDONANZA E MARRUCINO.
L’ultimo elenco è quello delle leggi rifinanziate e prevede, tra l’altro: 9,9 milioni per il trasferimento alle Province del servizio di trasporto scolastico per le medie e le superiori; 63mila euro all’Aquila per la Perdonanza Celestiniana; 900 mila euro, sempre nel triennio, per il teatro Marrucino di Chieti; 280mila euro per l’Abruzzo film commission e ben 2 milioni di euro per la legge voluta dalla Lega “Abruzzo Regione del benessere”.
Tra le successive voci troviamo previsioni di spese di 420mila euro l’anno, per il periodo 2023-2025, a favore delle famiglie con minori affetti da malattie gravi e rare, e di 1,5 milioni per il caregiver familiare in genere; 150mila euro per gli anziani vittime della criminalità e circa 18mila euro per coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio; e ancora 120 mila euro per la Coppa Interamnia di Teramo; 390mila euro per la promozione e la valorizzazione della birra artigianale made in Abruzzo.
ATTENTI ALL’ORSO.
Per il contrasto allo spopolamento delle aree montane vengono previsti 10 milioni di euro; altri 3 milioni per valorizzare l’aeroporto di Pescara; 240mila euro, sempre nel triennio, alla Mostra dell’artigianato di Guardiagrele; 6 milioni di euro ai Comuni per le opere di urbanizzazione e infine 60mila euro per salvare l’orso bruno marsicano e 30mila euro per risarcire i danni causati dagli stessi.
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