Dalle multe al cantiere: via di Sotto è senza pace

27 Maggio 2021

Dopo la lunga pausa, riprendono i lavori: traffico in tilt all’apertura della scuola E in Comune arriva la conferma per i residenti: l’autovelox sarà spostato a luglio   L

PESCARA. Sono ripartiti ieri i lavori per la realizzazione degli attraversamenti rialzati lungo via di Sotto nel tratto in cui è stato installato l'autovelox della discordia. Gli interventi nel cantiere, allestito ma fermo da tempo, e la presenza dell'impianto che dalla sua attivazione ha emesso circa 20 mila contravvenzioni, sono stati ieri al centro della riunione della commissione Controllo e Garanzia, convocata dal presidente Piero Giampietro, che ha visto partecipare anche Michela Di Stefano e Andrea Paolelli, due rappresentanti del coordinamento Pescara colli, che raggruppa molti degli automobilisti sanzionati. Da quanto emerso nel corso della seduta, i lavori, il cui cantiere per il coordinamento ha creato diversi disagi per i flussi di ingresso e di uscita dalla scuola, si concluderanno entro mercoledì prossimo. L'autovelox a luglio dovrebbe essere spostato in altri punti del territorio.
«Abbiamo dovuto convocare una commissione per sbloccare di fatto il cantiere», constata il presidente Giampietro. «Se davvero la volontà era di mettere la strada in sicurezza, continuiamo a ribadire che questo tipo di opere doveva essere programmato per tempo e invece, è evidente che è stata una pezza messa in conseguenza alle proteste che si sono generate».
L'altra questione discussa in commissione, rimasta senza una risposta, è legata alla possibilità di eliminare l'autovelox una volta che verranno conclusi gli interventi, «e soprattutto in quale zona della città verrà installato l'impianto», prosegue il capogruppo Pd, «in modo da programmare eventuali interventi prima e non a posteriori come accaduto su via di Sotto». Alla seduta era stato convocato anche il dirigente Fabrizio Trisi che tuttavia non ha partecipato alla commissione. «Avremmo preferito favorire un contraddittorio tra la struttura tecnica e i cittadini», sottolinea Giampietro. «Purtroppo l'assenza del dirigente o di un suo delegato non lo ha consentito. Questo è un fatto grave che non può essere lasciato cadere. Il dirigente manca sistematicamente alla stragrande maggioranza delle convocazioni e quindi comincia a essere un problema di trasparenza della pubblica amministrazione e di rispetto nei confronti del consiglio comunale. Per questa ragione scriveremo una nota formale di protesta al sindaco, al segretario generale e al direttore generale». L'assenza ha destato «parecchio dissapore», commenta Michela Di Stefano, del comitato. «Siamo grati di aver avuto questa occasione», prosegue, «e che l'assessore Luigi Albore Mascia aveva raccolto le nostre istanze, ma siamo rimasti delusi, perché avremmo voluto sottoporre altre questioni all'attenzione del dirigente. Il tema dell'autovelox è ormai assodato e su quello attendiamo i pronunciamenti in merito agli oltre 500 ricorsi che abbiamo presentato. Quello che ci premeva era invece capire le intenzioni su altri temi». Tra i punti d'interesse del coordinamento ci sono il monitoraggio del traffico delle vie parallele, uno studio aggiornato sull'indice di incidentalità, i piani sulla mobilità sostenibile nella zona dei Colli, oltre a quelli inseriti nel piano urbano riguardanti l'area della basilica, i progetti programmati a medio e lungo termine per il miglioramento della viabilità sempre nell'area collinare, nonché proposte in tema di trasporto pubblico urbano e di riqualificazione degli spazi pubblici.